
“Diciamo che” Briatore e Berlusconi “sono in situazioni più che soddisfacenti, stanno bene, per loro credo che l’epilogo di questa malattia sia vicino”, ha aggiunto. “La cosa fondamentale dell’intervento su Berlusconi non è stata tanto la terapia seguita una volta entrato in ospedale, ma è stato capire che doveva andare in ospedale e che doveva andarci in quella fase. Dieci ore dopo poteva essere troppo tardi, perché lui è un paziente a rischio per i motivi che si sanno”.
Zangrillo ha poi chiarito che quello che è stato decisivo per il leader di FI “deve essere decisivo per tutti” i pazienti, ossia “farsene carico tempestivamente sul territorio”. E ancora: “E’ molto più importante dare degli indirizzi ai medici di medicina generale piuttosto che fare nuove postazioni di terapia intensiva che speriamo di non utilizzare mai – ha aggiunto – E poi è fondamentale avere idee molto chiare sul fatto che la tempestività di intervento è fondamentale.











