
Tra le misure approvate, previste dal Sostegni Bis, ci sono: ristori a fondo perduto e copertura per i costi fissi per le imprese che ammontano complessivamente a 15,4 miliardi; 1,6 miliardi che andranno a rifinanziare gli strumenti di sostegno all’internazionalizzazione delle nostre imprese per renderle ancora più competitive nel mondo: esportare Made in Italy all’estero significa creare nuova occupazione in Italia; 100 milioni sono stati destinati alle attività chiuse e fondi a favore di agriturismi e aziende vitivinicole.
Il decreto prevede inoltre: la proroga fino al 30 giugno del termine di sospensione delle cartelle fiscali; il rifinanziamento del Reddito di emergenza fino a settembre. Per quanto riguarda i Comuni, soprattutto per quelli che riversano in uno stato di dissesto o pre dissesto, è stato previsto uno stanziamento di 500 milioni e durante la conversione del decreto in Parlamento la norma potrà essere ulteriormente rafforzata.











