
Su questi dati ha influito in particolare l’andamento delle assunzioni, salite dell’1,8 per cento. Ad alimentare tale risultato soprattutto posizioni lavorative non permanenti, in coerenza con le esigenze del mercato nel periodo estivo. Ma è significativa la quota di contratti a tempo indeterminato applicati ai nuovi assunti a giugno: ben il 16 per cento del totale. Si tratta della maggiore percentuale registrata negli ultimi sei anni. A dimostrazione che il positivo andamento del mercato occupazionale di giugno non è determinato esclusivamente da esigenze stagionali ma è legato anche a cicli economici con orizzonti temporali più lunghi.











