A PresaDiretta un viaggio tra Taiwan, Stati Uniti e Cina: i microchip sono la sfida geopolitica del secolo

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ROMA – Soffiano nuovi venti di guerra: pochi giorni fa il presidente cinese Xi Jinping ha dato ordine al suo esercito di essere pronto a invadere Taiwan “entro il 2027”. Lo ha rivelato il capo della Cia, William Burns, in un’intervista alla Cbs. “La guerra dei chip”, la puntata di PresaDiretta in onda lunedì 6 marzo alle ore 21.20 su Rai3, è un viaggio tra Taiwan, Stati Uniti e Cina per capire perché i microchip sono diventati il terreno di scontro tra Usa e Cina. E l’Europa? Quali saranno le sue scelte politiche e strategiche?

PresaDiretta è andata a Taiwan, dove c’è il più grande sistema industriale per la produzione di chip al mondo. Il 60% del mercato globale e il 90% dei microchip più avanzati, vengono prodotti su questa isola. Chi li possiede avrà in mano gli strumenti per dominare il pianeta, armi, tecnologia, Intelligenza Artificiale. È per questo che proprio su Taiwan si stanno concentrando le tensioni più forti della battaglia commerciale e industriale tra Stati Uniti e Cina. Taiwan è diventato il prossimo “fronte” di una guerra tra grandi potenze.

Nella Silicon Valley in California, PresaDiretta è andata per capire le ragioni e le conseguenze dell’introduzione da parte americana delle più severe misure protezionistiche mai applicate alla Cina proprio sul fronte dei microchip. E dove al tempo stesso, è stato avviato un massiccio programma di investimenti per aiutare le aziende tecnologiche. Misure nate per far correre gli Stati Uniti più veloci della Cina. E’ la battaglia finale per il controllo dell’Intelligenza Artificiale. Chi la vincerà? E con quali conseguenze? PresaDiretta ha ascoltato le voci dei governi e le industrie del settore, i tecnici e gli analisti, ha raccolto testimonianze esclusive per capire perché attorno a questo minuscolo oggetto si gioca la sfida geopolitica del secolo.

I microchip sono ovunque, per questo non possiamo più farne a meno: cellulari, tablet, computer, automobili, consolle, televisori, lavatrici, frigoriferi, qualsiasi oggetto elettronico recente funziona grazie ai microchip. Piccolissimi ma essenziali, sono circuiti integrati che possono contenere fino a miliardi di transistor delle dimensioni che si calcolano in nanometri. La vita moderna come la conosciamo oggi non esisterebbe senza i microchip e un’eventuale interruzione della loro fornitura ci farebbe rimbalzare all’indietro di un secolo. In studio con Riccardo Iacona: Giada Messetti sinologa, corrispondente dalla Cina e scrittrice, per capire cosa ci aspetta.