A Spello in scena “M.E.S. (Menzogne Estremamente Sincere)”

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SPELLO (PG) – Il 6 maggio alle ore 21 il nuovo spettacolo ideato, scritto e diretto da Emiliano De Martino sarà in scena a Spello (Pg) al Teatro Subasio. Dopo il debutto romano e il successo della prima parte della tournée in Sicilia, Calabria, Castelli Romani ed Umbria, l’opera torna nella regione più verde d’Italia. Stavolta nella splendida cornice del Teatro Subasio di Spello (Pg).

Due coppie, due mondi tanto diversi quanto simili, quattro persone che vivono la propria vita come la credono e sentono giusta, ma la realtà che li circonda e la struttura più profonda del loro essere li porterà ad affrontare aperture e chiusure inaspettate e non previste. Esigenze, desideri, pulsioni e fantasie, sono gli elementi che accomunano tutte le coppie del mondo e la differenza tra le nostre due coppie che vengono raccontate e disegnate come due punte di due iceberg enormi, non sta nel provare o desiderare di avere questi caratteristici elementi, ma si differiscono tra loro solo e unicamente nella quantità e qualità di dialogo all’interno della coppia stessa.

Stella e Rolando sono una giovane coppia, ma già consolidata e matura, tanto da arrivare ad un dialogo aperto e sincero tra loro, che ad occhi esterni e non compiacenti porta coloro che li vivono a considerarli il tipico esempio di coppia aperta, liberi di inseguire le proprie pulsioni all’esterno del loro “NOI” e allo stesso tempo forti e determinati a mantenere questo strano “NOI” imponendosi di vivere nella verità e nel rispetto reciproco dei loro sentimenti, che vivono come saldi e solidi.

Melania e Luigi invece, affrontano la vita appoggiandosi e cullandosi su quel “NOI” che proviene dalla loro educazione e le loro rispettive famiglie di origine, sono adulti, ma non troppo, una coppia sui 30 anni, vive il loro “NOI” con rispetto e possessione, come la tradizione suggerisce, ma nel loro profondo non si differiscono da Stella e Rolando nelle esigenze, ma ciò che cambia è solo il dialogo, è meno aperto e meno comprensivo verso l’altro/a, ma verso loro stessi, nel loro intimo vivono esattamente le stesse caratteristiche della coppia “aperta” e il caso porterà i quattro protagonisti ad intrecciare le loro vite in un gioco di equivoci, fraintendimenti, morali diverse a confronto e conoscenza diretta della realtà opposta alla loro.

L’autore si rifà a strutture drammaturgiche esistenti e di forte impatto, attingendo e omaggiando testi come “L’Amante” di Harold Pinter e riportando nella sua scrittura e sviluppo quella linea narrativa e ritmo generale. Un viaggio nel nuovo partendo dal “NOI”, dove quel “NOI” è sempre diverso e mai simile o paragonabile ad altri “NOI” sparsi per il mondo, ogni coppia è un universo, un iceberg, dove “ciò che è evidente non sempre è chiaro a tutti”, anche se è sull’evidenza, che oggi si è portati a giudicare le vite altrui.