Salute

Aborti spontanei, quasi 30mila ricoveri in Italia nel 2025: i nutrienti che possono proteggere la gravidanza

Dati, fattori di rischio e i 7 nutrienti indicati dalle esperte per sostenere la gravidanza e ridurre le complicanze

Nel mondo si registrano ogni anno oltre 23 milioni di aborti spontanei, una media di 44 casi al minuto. A ricordarlo sono diverse pubblicazioni scientifiche internazionali, tra cui Obstetrics, Gynaecology and Reproductive Medicine, secondo cui una gravidanza su cinque si interrompe nelle prime settimane. Una condizione che, quando si ripete, colpisce circa una coppia su cento e lascia conseguenze profonde non solo sul piano fisico, ma anche emotivo e psicologico.

Secondo la ginecologa Ilaria Vasselli, esperta in fisiopatologia della riproduzione, è fondamentale «identificare i fattori predittivi dell’aborto spontaneo e costruire percorsi di cura post-evento, che includano supporto psicologico e valutazioni nutrizionali mirate». Un approccio che diventa cruciale soprattutto per le donne che vivono perdite ricorrenti.

Il quadro italiano: quasi 30mila ricoveri nel 2025

In Italia, i dati ISTAT mostrano che nel 2025 le dimissioni ospedaliere per aborto spontaneo sono state 27.728. Numeri in calo rispetto al passato — erano oltre 61mila nel 2016 — ma comunque sufficienti a mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che resta diffuso e spesso sottovalutato.

La maggior parte degli aborti avviene nel primo trimestre, mentre tra le cause più frequenti figurano anomalie cromosomiche, squilibri ormonali, patologie tiroidee, PCOS, infezioni, età materna molto giovane o avanzata, età paterna oltre i 40 anni, BMI troppo basso o elevato, fumo, alcol, stress e inquinamento. A pesare è anche l’aspetto sociale: molte donne affrontano la perdita in reparti maternità, un contesto che può amplificare il trauma.

Il ruolo della nutrizione nella prevenzione

La ricerca scientifica conferma che alimentazione e micronutrienti influenzano la fertilità, l’impianto embrionale e il corretto sviluppo del feto. Lo studio The Association Between Periconceptual Maternal Dietary Patterns and Miscarriage Risk — condotto da università britanniche — evidenzia come carenze nutrizionali possano aumentare il rischio di complicanze, inclusi difetti congeniti e aborti spontanei.

«Investire nella nutrizione preconcezionale significa agire in una finestra critica che può determinare l’esito della gravidanza», sottolinea Sabrina Fiorentino, CEO e responsabile scientifica di Sestre.

I 7 nutrienti chiave per proteggere la gravidanza

Secondo le esperte, questi sono i micronutrienti più importanti per ridurre il rischio di aborto spontaneo:

1. Acido folico

Fondamentale per prevenire difetti del tubo neurale. Preferire la forma attiva (metil-folato, 5-MTHF).

2. Colina

Supporta l’impianto e l’embriogenesi nelle prime settimane. Essenziale per la sintesi delle membrane cellulari e la metilazione.

3. Ferro

Necessario per l’aumento del volume sanguigno materno e lo sviluppo fetale. L’assorbimento migliora con la vitamina C.

4. Omega-3 (DHA)

Cruciali per lo sviluppo neurologico e visivo del feto. Preferire integratori certificati e a bassa tossicità.

5. Calcio

Indispensabile per ossa e denti del nascituro e per la salute scheletrica materna.

6. Vitamina D

Regola il sistema immunitario e gli ormoni riproduttivi. Bassi livelli sono associati a ridotta fertilità.

7. Antiossidanti

Vitamine C ed E, zinco e selenio proteggono ovuli e spermatozoi dallo stress ossidativo.

Condividi
Pubblicato da
Redazione L'Opinionista

L'Opinionista® © since 2008 Giornale Online
Testata Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
Pubblicità e servizi - Collaborazioni - Contatti - Redazione - Network - Notizie del giorno - Partners - App - RSS - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X - Instagram - LinkedIN - Youtube