Acerbo attacca Salvini: “Sulle autostrade se la prende con i giudici invece che con i privati”

ROMA – Maurizio Acerbo (foto), segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, attacca il leader della Lega Matteo Salvini che, in un’intervista, ha rilasciato una dichiarazione contro i giudici “che lascia come minimo allibiti per incompetenza e demagogia”. Salvini ha infatti detto: “Occorre riformare la giustizia perché non è possibile che un magistrato si alzi la mattina e sequestri pezzi di strade, autostrade e cantieri”.

E così Acerbo sbotta: “Invece di prendersela con i concessionari privati che avrebbero dovuto garantire manutenzione e sicurezza delle nostre autostrade attacca magistrati che fanno il proprio dovere. La logica di Salvini è assurda. Secondo il leader della Lega se un giudice avesse saputo prima del rischio crollo del Morandi non avrebbe dovuto sequestrarlo? La Lega con tutta la destra ha votato condizioni del tutto a favore dei Benetton per quanto riguarda la concessione di Autostrade per l’Italia nel 2008, uno dei tanti episodi di una lunga connivenza con concessionari autostradali a cui il centrodestra regalò anche la possibilità di farsi i lavori in house”.

Il sequestro delle barriere che interessa diversi tratti autostradali in tutta Italia è, precisa Acerbo, “una misura precauzionale derivante dalle inadempienze del concessionario, non dall’improvvisazione dei giudici come vuol far credere Salvini”.

E conclude: “Al contrario di Salvini, che ogni mattina si sveglia e spara una nuova battuta da bar, i magistrati hanno dovuto approfondire seriamente problemi enormi causati da una politica di centrodestra e centrosinistra che per 20 anni – con l’eccezione di Rifondazione Comunista che votò contro – è stata subalterna e complice dei concessionari che hanno fatto affari d’oro sulla pelle dei cittadini”.