Acerbo: “Inaccettabili pressioni di Confindustria, non sono bastati i morti di Bergamo?”

ROMA – “È vergognoso il documento di Confindustria che cerca di neutralizzare e svuotare la decisione presa dal governo. Siamo già in ritardo di quindici giorni e il governo non deve farsi ulteriormente condizionare. Non è bastata la strage infinita a Bergamo? Il governo e le forze politiche hanno già dato troppo retta al padronato che sta dimostrando ancora una volta la propria irresponsabilità sociale. Si chiuda tutto subito tranne le attività davvero essenziali. Poi si esaminino eventuali correzioni. Non si faccia il contrario”.

E’ quanto dichiara in una nota Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, aggiungendo quanto segue: “Non si tratta di essere autoritari o dittatoriali. Essenziale vuol dire essenziale, non si facciano trucchi. Lavoratrici e lavoratori hanno già dato. Si tratta di applicare la Costituzione: il diritto alla salute viene prima dei profitti”.