Acerbo (Rifondazione Comunista): “Infamia tagliare il reddito di cittadinanza, non si vive con 375 euro al mese”

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ROMA – “Il taglio del reddito di cittadinanza proposto dal governo Meloni è un’infamia. Questo è un governo classista che riesce a essere più antipopolare di Draghi. Non si vive con 375 euro al mese. Ma non basta: si riceverà solo per un anno, prorogabili di 6 mesi, poi sospensione per 18 durante i quali non si capisce come possano vivere i disoccupati. Inoltre si abbassa la soglia ISEE per avere diritto da 9360 euro a 7200. Questo è un governo contro i poveri. Quelli che arrivano dal mare li fa morire annegati, quelli che vivono in Italia li farà morire di fame”.

E’ quanto affermano in una nota Maurizio Acerbo (foto), segretario nazionale, e Antonello Patta, responsabile lavoro di Rifondazione Comunista.