Afghanistan: Pagano (FI), “Da Fini parole d’odio non degne di un intellettuale”

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ROMA – “La mia totale solidarietà a Giorgio Mule’, vittima di un linguaggio d’odio che non trova alcuna giustificazione. Mentre il mondo intero e le organizzazioni internazionali per i diritti dell’uomo inorridiscono per le sanguinarie stragi che hanno provocato la morte a Kabul di più di 100 persone, tra militari USA, cittadini e bambini inermi, un così detto intellettuale italiano, sul Fatto Quotidiano di oggi, si augura di veder sparire per sempre in Afghanistan un nostro Sottosegretario di Stato, colpevole di avere posizioni politiche diverse dalle sue. Affermazioni gravissime che denunciano, tra l’altro, una totale mancanza di empatia e solidarietà nei confronti di chi sta realmente soffrendo in questo momento”.

Lo scrive in una nota il vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, Nazario Pagano (foto), criticando l’articolo odierno di Massimo Fini sul Fatto. Duro anche Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia e responsabile dei Dipartimenti del partito, che afferma: “Massimo Fini oggi su ‘Il Fatto Quotidiano’ supera un confine invalicabile: non augura semplicemente la morte del sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè per mano talebana, ma incita all’odio e istiga alla violenza con parole che oltrepassano il senso della libertà di espressione e delle regole democratiche”.