
Siamo a Roma, una Roma che accoglie ma che, nello stesso tempo, respinge. Questa è la storia intrecciata di tre anime perse: Sergio, Maria e Milan, che uniscono le loro forze per sopravvivere in un mondo che lascia affondare i più deboli, ma i tre personaggi costruiscono un ponte galleggiante che li sorregge e tra risate e lacrime si alternano, in questa commedia, momenti di comicità e commozione che lasciano lo spettatore senza fiato. Sergio, ipocondriaco e furbetto, è interpretato dall’istrionico Andrea Perrozzi. È uno stuntman caduto in disgrazia, infortunato e in attesa di un risarcimento che per sbarcare il lunario si trova costretto a posare, nei panni di un antico centurione romano, per i turisti in visita al Colosseo.
Separato con figli e senza denaro, chiede aiuto a sua sorella Maria, depressa e disillusa, interpretata dall’intensa Elisabetta Tulli, anche lei separata che, per arrotondare gli spiccioli del fratello, lavora in una chat erotica. A ribaltare la vita dei due fratelli è l’arrivo di Milan, un eclettico ingegnere bielorusso, interpretato da un poetico Alessandro Salvatori, che per riuscire a mandare i soldi alla sua famiglia si arrangia a far tutto, anche e non solo a… sostituire Sergio nel ruolo di centurione. Uno spettacolo che tra grandi risate e continue situazioni comiche, affronta con lucidità gli scottanti temi dell’immigrazione, del razzismo e della miseria umana.











