“Una scelta di buon senso – sottolinea l’Alleanza – che non danneggia la risorsa ed è supportata da evidenze scientifiche, le quali dimostrano come in Adriatico difficilmente si riescano a raggiungere dimensioni per le vongole di 25 millimetri. Ringraziamo i nostri europarlamentari, in particolar modo il Ppe per come ha saputo gestire il confronto interno al proprio gruppo, la Commissione europea e il comitato tecnico scientifico per aver capito le ragioni degli operatori italiani. Questo nuovo traguardo riconosce l’ottimo lavoro svolto in questi anni con il Masaf per trovare il miglior punto di equilibrio tra sostenibilità economica e ambientale”.
Questa deroga, limitata nel tempo e applicata in modo rigoroso, rappresenta uno strumento fondamentale, secondo la cooperazione, per tutelare il reddito delle imprese di pesca cooperative e dei loro soci. Consentirà, infatti, di ovviare a una criticità contingente, garantendo al contempo la prosecuzione dell’attività in un’ottica di piena sostenibilità. “Le nostre cooperative – conclude l’Alleanza – da sempre operano nel rispetto dei disciplinari e dei piani di gestione, consapevoli che la risorsa mare è un patrimonio da preservare per le generazioni future”.
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