Anna Tatangelo dona 50mila euro alla Fondazione Bambino Gesù Onlus

ROMA – Un bouquet floreale e un disegno che la raffigura in posa da chef, realizzato dai pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Questi i doni con cui è stata accolta la cantante Anna Tatangelo, che ha donato 50mila euro alla Fondazione Bambino Gesù Onlus. La Tatangelo nel 2018 ha vinto la seconda edizione del cooking show Celebrity MasterChef e ha voluto che il premio andasse a sostegno delle attività di Accoglienza dell’Ospedale.

L’incontro si è svolto questa mattina nell’Aula Consiliare del Bambino Gesù di Roma-Gianicolo. La cantante è stata accolta da Mariella Enoc, Presidente dell’Ospedale e della Fondazione; da Francesco Avallone  Segretario Generale della Fondazione; da Cynthia Russo Responsabile Fund Raising e Comunicazione Sociale della Fondazione e da Lucia Celesti, responsabile Accoglienza e Servizi per la Famiglia del Bambino Gesù.

«Sono veramente felice di poter dare il mio contributo a questo progetto della Fondazione Bambino Gesù», ha commentato Anna Tatangelo. «Per i piccoli pazienti, che spesso arrivano da molto lontano o addirittura da Paesi in guerra e che si trovano a dover affrontare difficili cure, è fondamentale avere vicine le proprie famiglie. Così come per i genitori – ha concluso la cantante – è importante avere la possibilità di stare al fianco dei propri bambini e sostenerli durante le terapie».

«La donazione di Anna Tatangelo – afferma il Segretario Generale della Fondazione, Francesco Avallone – è un segno di particolare sensibilità e costituisce un apporto importante al progetto di sostegno ai genitori dei piccoli pazienti in difficoltà, consentendoci di arricchire la rete delle case di accoglienza con strutture gestite direttamente dal Bambino Gesù».

L’attività di accoglienza è parte integrante del processo di cura. Al Bambino Gesù nel 2017 sono state oltre 3.500 le famiglie accolte nelle circa 200 stanze messe a disposizione gratuitamente ogni giorno per i familiari dei pazienti che vengono da fuori Roma, grazie a una rete di solidarietà formata da case famiglia, istituzioni non profit e associazioni di albergatori. Nello stesso anno sono state assicurate circa 90 mila notti.