ArcelorMittal, cede una parte del piano calpestio

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Usb: “Denuncia alla Procura, già lo scorso anno è avvenuto un fatto simile nello stesso reparto”

TARANTO ‒ L’Unione Sindacale di Base denuncia il cedimento di una parte del paiolato del reparto Omo 2 dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto. Il “paiolato” è il piano di calpestio al di sopra dei nastri in marcia, e su di esso si sono create buche e fessure che, osserva l’Usb, mettono a rischio l’incolumità dei dipendenti.

Il più grande complesso industriale per la lavorazione dell’acciaio in Europa è stato più volte al centro del dibattito sulla sicurezza nel lavoro e i sindacati hanno sottolineato già in passato alcune criticità impiantistiche.

Chi si trovasse a operare in quel punto, spiega l’Usb, “in caso di ulteriore cedimento potrebbe precipitare su impianti in marcia con ovvie, tragiche conseguenze. Quella interessata dall’episodio è una delle aree che presentano maggiori criticità, più volte evidenziate dall’Unione sindacale di base, che torna a denunciare lo stato degli impianti all’interno della fabbrica e i relativi rischi”.

“Già lo scorso anno un fatto simile è avvenuto nello stesso reparto” prosegue l’Usb “ma da allora nulla è cambiato, anzi la situazione è nettamente peggiorata. La questione è stata più volte portata dalla nostra organizzazione sindacale all’attenzione dell’azienda affinché mettesse in piedi interventi di manutenzione efficaci e tempestivi. L’ultima segnalazione risale al 25 gennaio scorso”.

L’azienda “ha risposto promettendo interventi che però non sono mai stati realizzati. A dimostrazione di ciò il verificarsi di ulteriori incidenti che solo grazie alla buona sorte non fanno registrare feriti. Da qui l’esigenza di denunciare in Procura quanto sta accadendo: a questo l’Usb provvederà già nella giornata di domani depositando il documento del 25 gennaio”.