“Armi di controllo di massa”, la nuova puntata di PresaDiretta

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ROMA – Nella puntata “Armi di controllo di massa”, in onda lunedì 17 ottobre alle 21.25 su Rai3, PresaDiretta attraversa la corsa alle armi, le vie dello spionaggio digitale ed entra nel mondo della sorveglianza e del controllo di massa. Robot, droni, scanner, visori, sistemi di intelligenza artificiale e riconoscimento biometrico, è il nuovo grande business delle aziende produttrici di armi, un mercato che cresce tra il 7 e il 9% l’anno e fattura tra i 65 e i 68 miliardi di euro. Strumenti sempre più sofisticati utilizzati dall’Unione Europea per rendere impenetrabili le frontiere e respingere i migranti.

Ma non solo. In che modo queste tecnologie entrano nelle nostre vite? Quali sono le connessioni tra l’industria delle armi, le lobby di settore e le scelte politiche degli Stati? PresaDiretta è andata al confine tra Bosnia e Croazia a vedere come funzionano le tecnologie per il controllo delle frontiere e qual è il loro impatto sulle vite dei migranti in fuga sulla rotta balcanica. Elicotteri con termocamere che rintracciano le persone fino a 10 chilometri di distanza, apparecchiature che individuano perfino i battiti cardiaci, rilevatori di respirazione: milioni di euro per trasformare l’Europa in una fortezza impenetrabile.

E poi c’è la grande questione dei nostri dati personali e biometrici. Milioni di informazioni su tutti i cittadini europei, raccolte e custodite nello sconfinato database dell’Agenzia europea che si occupa di sistemi informatici, la seconda più finanziata d’Europa. Come vengono gestiti i nostri dati? Come siamo tutelati dalle leggi esistenti?

PresaDiretta infine ha ricostruito le nuove frontiere dello spionaggio digitale attraverso il famoso “caso Pegasus”. Lo spyware Pegasus era nato come un programma creato per intrufolarsi senza lasciare traccia nei cellulari e prenderne il controllo, usato dai governi contro il terrorismo e la criminalità organizzata. E invece è scoppiato un vero e proprio scandalo internazionale: migliaia di utenze telefoniche spiate illegalmente in diversi paesi, giornalisti, avvocati, attivisti di diritti umani, oppositori politici di governi autoritari, persino capi di Stato. Come è potuto succedere?