Assegno unico per i figli, Dadone: “Un provvedimento importante”

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ROMA – Fabiana Dadone, ministro per le politiche giovanili, commenta l’approvazione in consiglio dei ministri del decreto attuativo sull’istituzione dell’assegno unico universale che, a partire dal 1° marzo 2022, verrà erogato mensilmente alle famiglie per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino al 21esimo anno di età, se frequenta corsi di formazione, è disoccupato o con un reddito inferiore a 8000 euro: “Un provvedimento importante che va a riordinare le precedenti e frammentate misure e a semplificare e rafforzare i benefici a sostegno delle famiglie e dei giovani e quindi alla genitorialità, alla promozione della natalità e dell’occupazione, soprattutto femminile”, scrive Dadone su Facebook.

Per i nuclei familiari con un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, l’importo per ogni figlio minorenne è di 175 euro mensili, mentre per i maggiorenni è di 85 euro mensili. Per livelli di ISEE superiori, si riduce gradualmente. Gli importi saranno maggiorati sulla base del numero dei figli, della condizione di disabilità, nel caso in cui entrambi i genitori siano titolari di reddito da lavoro e per le mamme under 21.
Per richiedere l’assegno unico le domande devono essere presentate in modalità telematica all’Inps, mentre alle famiglie che percepiscono il Reddito di cittadinanza, è corrisposto d’ufficio.

Il beneficio non concorre alla formazione del reddito complessivo ed è compatibile con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali. Per garantire questo sostegno il Governo ha deciso di investire per i prossimi otto anni queste risorse: 15.132,5 milioni di euro nel 2022, 18.242,2 milioni di euro nel 2023, 18.714,6 milioni nel 2024, 18.934,8 milioni di euro nel 2025, 19.221,0 milioni di euro nel 2026, 19.336,0 milioni di euro nel 2027, 19.451,0 milioni di euro nel 2028 e 19.567,0 milioni di euro e nel 2029.