Unisce storia etrusca, arte e mistero grazie alle leggende vampiresche e al successo mondiale della saga Twilight di Stephenie Meyer
Un borgo che intreccia antiche radici etrusche con misteriose leggende vampiresche: una città che ha saputo trasformare la propria storia millenaria in un’attrazione culturale e turistica unica.

Se fino a poco tempo fa era conosciuta principalmente per il suo patrimonio archeologico e medievale, oggi attira anche un pubblico giovane e appassionato di fantasy, grazie al legame con la saga di Twilight di Stephenie Meyer.
Il borgo, con i suoi 9.366 abitanti, è un gioiello di storia e natura, incastonato in un territorio che offre anche riserve naturali, itinerari artistici e la possibilità di scoprire la geotermia, altra ricchezza locale.
Dal cuore dell’Etruria alla leggenda gotica
Fondata oltre tremila anni fa, Volterra è una delle città più antiche della Toscana, con origini che risalgono all’età del ferro. Il suo nome etrusco, Velathri, e quello romano, Volaterrae, testimoniano la sua importanza storica, testimoniata ancora oggi da imponenti mura, dall’Acropoli e da monumenti come il Teatro Romano del I secolo a.C., uno dei più belli della Toscana.
Città-stato di rilievo nell’antica Etruria, Volterra ha attraversato epoche di splendore e crisi, fino a divenire nel Medioevo un importante centro vescovile con strutture come il Palazzo dei Priori e il Duomo, ricco di affreschi di grande valore artistico. Un patrimonio che oggi si fonde con un’immagine rinnovata, grazie al richiamo letterario e cinematografico.
Il motivo? La saga di Twilight, che pur essendo ambientata nello Stato di Washington, ha scelto Volterra come sede immaginaria dei Volturi, un’antica e potente congrega di vampiri. La scrittrice Stephenie Meyer, nata a Hartford nel 1973 e celebre per la sua serie di romanzi che ha conquistato milioni di lettori nel mondo, ha reso noto questo legame letterario, attirando fan da ogni angolo del pianeta desiderosi di immergersi nei vicoli gotici e nelle atmosfere suggestive del borgo.

Oggi Volterra non è solo archeologia, ma un centro vivo che celebra la sua eredità con eventi culturali di richiamo internazionale. Ogni anno, il borgo si anima con rievocazioni storiche come Volterra A.D. 1398, che ad agosto riporta indietro nel tempo con mercati, spettacoli e cortei in costume, e con il Festival Internazionale del Teatro Romano, che ha ospitato artisti del calibro di Dario Fo, Massimo Ranieri e Alessandro Gassman.
Un altro appuntamento imperdibile è Volterra Gusto, la rassegna autunnale dedicata ai prodotti locali, in particolare al celebre tartufo bianco, fiore all’occhiello della gastronomia locale. La cucina volterrana è un omaggio alla tradizione toscana, con piatti tipici come la zuppa volterrana, una variante della ribollita, il cinghiale in umido e il pecorino toscano servito con miele o marmellate artigianali. I dolci, come i cantucci accompagnati da un buon vino, concludono l’esperienza culinaria in modo autentico.
Volterra è anche famosa per l’artigianato dell’alabastro, materiale simbolo della città, che si può ammirare e approfondire nel Museo dell’Alabastro, testimone di una tradizione secolare.
Situata a 531 metri sul livello del mare, Volterra si affaccia su una splendida vallata e si raggiunge facilmente in auto tramite l’autostrada A1 e la superstrada Siena-Bettolle, seguendo poi le indicazioni per la città attraverso la SS68. Per chi preferisce i mezzi pubblici, le stazioni ferroviarie più vicine sono Cecina e Pontedera, con collegamenti in autobus per Volterra.











