Musica

“Bar Califfo”, l’Orchestraccia canta Califano

ROMA – Sono anni che l’Orchestraccia porta in tour concerti travolgenti e di successo in tutta Italia, e ora mette in scena un nuovo spettacolo che debutta proprio nella loro città: dal 20 al 23 novembre il Teatro Olimpico di Roma ospiterà “L’Orchestraccia canta Califano – Bar Califfo”, l’omaggio in musica e parole al grande artista Franco Califano. Lo spettacolo incarna pienamente lo stile dell’Orchestraccia, gruppo rock-folk guidato da Marco Conidi, che affonda le proprie radici nella tradizione e nella cultura romana.

La band sarà in tournée nei teatri italiani da novembre a marzo: dal 20 al 23 novembre al Teatro Olimpico Roma, il 7 dicembre al Teatro Concordia di Cupramontana (AN), il 16 dicembre al Teatro Carcano di Milano, il 17 gennaio al Teatro D’Annunzio di Latina, il 15 febbraio al Teatro Sperimentale di Pesaro, il 28 febbraio al Teatro Giuseppetti di Tivoli, il 7 marzo al Teatro Gian Carlo Menotti di Spoleto e il 13 aprile al Teatro Brancaccio di Roma. I biglietti sono disponibili in vendita su www.ticketone.it, nei punti vendita autorizzati e nei botteghini dei teatri. Per la data di Pesaro i biglietti sono acquistabili su www.vivaticket.com

Un giornalista entra nel Bar Califfo, un locale dove l’orologio si è fermato agli anni ’70 e nessuno sembra volerlo rimettere in moto: tra macchinette del caffè, telefoni a disco e giubbotti di pelle, si raduna un gruppo di inguaribili nostalgici che giura di essere stato amico, collaboratore, qualcuno persino familiare del grande Franco Califano. Armato di un vecchio registratore – perché nel bar non può entrare tecnologia – e di molta diffidenza, il giornalista cerca di capire se dietro le loro storie ci sia verità o semplice mitomania da bancone. Ma ogni domanda scatena un ricordo, una canzone, un bicchiere, e presto l’inchiesta diventa un viaggio nella leggenda, dove la nostalgia è una bugia raccontata bene. Le voci – più che altro di corridoio – si intrecciano a brani immortali come Roma Nuda, Minuetto e L’ultimo amico va via: c’è chi a Franco gli ha insegnato a rimorchiare, chi gli ha insegnato a mescolare vodka con l’acqua tonica, chi si spaccia per il figlio. E tra colpi di scena e rivelazioni inattese, i “califfi del bar” mostrano al giornalista quello che sanno fare meglio: suonare, cantare, esagerare, accompagnandoci in un viaggio esilarante e commovente tra musica e poesia.

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Redazione L'Opinionista

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