Bellanova: “Il settore dell’autotrasporto merci è strategico per il Paese”

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ROMA – “Il settore dell’autotrasporto merci è strategico per il Paese e per la sua forza economica, tanto da poter essere definito un “servizio pubblico essenziale”. E negli ultimi due anni, di fronte alla crisi provocata dalla Pandemia, tutto noi abbiamo pienamente compreso il ruolo centrale di questo settore e della logistica e l’importanza determinante delle catene globali dell’approvvigionamento, cuore delle catene globali del valore. Per questo, il nostro obiettivo è rendere il settore sempre più forte e competitivo, sicuro, efficiente, resiliente ed al contempo più sostenibile. Perché accada dobbiamo agire in modo sistemico, coinvolgendo tutti i livelli e tutte le imprese, perché valorizzazione e rafforzamento delle attività al servizio della competitività delle imprese e delle comunità territoriali, innovazione e transizione ecologica e digitale si intreccino in modo sempre più determinante”.

Così la vice ministra alle infrastrutture Teresa Bellanova, questa mattina all’Assemblea Nazionale Congressuale di Confartigianato Trasporti. “Dobbiamo lavorare per contrastare ogni forma di concorrenza sleale, per rafforzare la competitività del sistema trasportistico italiano: il dumping sociale è un vulnus per le imprese, la qualità del lavoro, i lavoratori e l’intera economia – aggiunge – È questa la direzione verso cui ci stiamo muovendo. Penso alle azioni messe in campo finora ma anche alla logica complessiva del Pnrr e della Legge di bilancio e ai 32 miliardi di euro destinati al Ministero e la costituzione di un Fondo mirato al rafforzamento della mobilità sostenibile, allo sviluppo del trasporto intermodale, alla lotta al cambiamento climatico e al rinnovo del parco circolante”.

Questo e’, per Bellanova, “un passaggio importante: una strategia complessa come quella del futuro verde ha bisogno di politiche strutturali e investimenti mirati per delineare il nuovo modello di sviluppo e al contempo accompagnare e sostenere tutti gli attori sociali ed economici nel cambiamento. Favorire l’integrazione modale significa anche realizzare nuove infrastrutture sostenibili e ottimizzare quelle già esistenti. Sono queste le direttrici strategiche nel Pnrr con gli ingenti investimenti su interoperabilità, cura del ferro, portualità, digitalizzazione della logistica ed è questa la sfida che ci aspetta”.