Bonaccini (Pd): “La sconfitta è una responsabilità collettiva”

19

BOLOGNA – “La sconfitta non è mai responsabilità di uno solo”, quindi la sconfitta del Pd alle elezioni politiche “non è responsabilità solo di Enrico Letta, è una responsabilità collettiva. Quando si vince si vince insieme, e quando si perde si perde insieme”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, incontrando i giornalisti a Bologna per commentare i risultati elettorali.

“Ringrazio Letta – ha detto Bonaccini – sono tra quelli che lo chiamò quando era Parigi, e lo ringrazio per essersi messo a disposizione in un momento difficile e non mi pento di aver fatto quella telefonata, perché Enrico è una persona seria e una persona perbene e concordo con lui che adesso dobbiamo discutere in maniera ordinata, non disordinata né emotiva e farlo bene, la scelta di chiudere in maniera ordinata ci aiuta”. Una discussione che secondo il governatore dell’Emilia-Romagna va fatta “da un lato senza mettere la polvere sotto il tappeto o viceversa che ancora una volta si pensi che basti cambiare un segretario per risolvere tutto”.

La questione, secondo Bonaccini, viene da lontano: “Il Pd l’abbiamo fondato per unire le forze democratiche riformiste e progressiste in una casa più grande; se diventa strutturalmente un partito più piccolo vuol dire che si è persa la sintonia con un pezzo di paese. Io sono un uomo orgogliosamente di sinistra da sempre e non mi rassegno al fatto che sia la destra a raccogliere il disagio sociale o le paure dei cittadini più fragili”. Bisogna quindi “avviare una rigenerazione dalle fondamenta, dai contenuti e dalle stesse classi dirigenti. Nei territori ci sono sindaci e amministratori di centrosinistra di una competenza straordinaria e credo sia l’occasione per ripartire anche da loro”.