Boom delle vendite di aperitivi (+23,8%), impazza la ‘mixology’

28

gin cocktailsMILANO – E’ record per gli aperitivi in Italia che nei primi nove mesi del 2021 mettono a segno una crescita del 23,8% sul 2020. A trainarne le vendite di quelli alcolici è il fenomeno della mixology, l’arte del bere miscelato basato sull’equilibrio tra tutti gli ingredienti alcoli e non, che da quando è scoppiata la pandemia non è più solo legato alle occasioni di consumo fuori casa, ma è sempre più diffuso anche tra le mura domestiche. A conferma di questo trend, ben il 35% dei consumatori italiani preferisce bere a casa spirits in modalità mixata.

E’ uno dei dati contenuti nell’Osservatorio economico di Federvini, che mette in evidenza anche le buone performance di questa categoria anche sui mercati internazionali. Nei primi 8 mesi dell’anno, infatti, registra export per 828 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo del 2020, superando i livelli pre-covid, grazie alle ottime dinamiche di liquori e grappa. Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di destinazione per i liquori italiani e registrano +21% rispetto al 2020, seguono Germania (+20%), Regno Unito (+43%), Francia (-41%) e Canada (+22%).

Bene anche la grappa che cresce sensibilmente nei principali paesi di destinazione sono Germania (+30%), Svizzera (+27%), Austria (+18%), Canada (+48%) e USA (+46%). Nel 2021 il consumo di cibi e bevande fuori casa registrerà un fatturato di 66 miliardi di euro, in crescita del 22% sul 2020 ma inferiore di 19 miliardi di euro a quanto fatto registrare nel 2019. In tale contesto, rispetto al 2019, vini e spiriti registrano quest’anno un andamento migliore (-5%) rispetto all’intero mercato dei consumi fuori casa (-23%) e in linea con il trend delle riaperture.