Brunetta al “Festival dell’Innovazione” tra salario minimo e contrattazione

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VENEZIA – Il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta è intervenuto al “Festival dell’Innovazione”, nel Teatro Goldoni di Venezia, per parlare di salario minimo e contrattazione. Intervistato dal direttore del Foglio, Claudio Cerasa, Brunetta ha detto: “Sul salario minimo la mia posizione è molto semplice: da vecchio socialista, io preferisco un contratto, sottoscritto da attori veri e strutturati, dunque naturalmente non un contratto “pirata”, a qualsiasi definizione per legge di un minimo, all’americana. Una remunerazione minima fissata per legge fa più danni di quanti non ne risolva, perché appiattisce o non tiene conto delle condizioni reali di ciascun settore e perché produrrebbe solo comportamenti opportunistici”.

Poi ha aggiunto: “Negli Stati Uniti è il presidente a sottrarre questo strumento all’opportunismo delle parti: dei partiti, degli Stati, delle corporazioni. In Italia, per fortuna, per ragioni storiche, abbiamo un livello di contrattazione, di relazioni industriali, molto forte, molto espanso e molto denso, che dà più garanzie. Pensare a un Parlamento che, in vista delle elezioni, definisca un salario minimo, anche a 9 euro lordi, non mi rassicura”.