
“Il testo approvato dall’Aula di Montecitorio – aggiunge – è il frutto di un’ottima mediazione tra posizioni inizialmente anche molto distanti e del lavoro di sintesi e di ascolto di tutte le istanze svolto dal Governo. La principale novità è l’obbligo di iscrizione a un registro nazionale per la trasparenza dell’attività di relazione per la rappresentanza di interessi da parte di coloro che intendono svolgere questa attività nei confronti dei decisori pubblici. Un obbligo che dà seguito all’accordo interistituzionale siglato lo scorso 20 maggio tra Consiglio dell’Unione europea, Commissione e Parlamento europeo”.










