Brunetta: “La lezione del biennio 2020-2022 è che non c’è interesse nazionale fuori dall’Ue”

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ROMA – “L’Europa è a un bivio della storia. Ce lo ha ricordato il presidente Mattarella, descrivendo un Vecchio Continente in mezzo al guado, stretto tra il rischio di “una regressione” e “la capacità di sopravvivere ai mali del proprio passato e di superarli definitivamente”. È da qui che dobbiamo partire per analizzare il nostro presente: due anni di pandemia, una crisi sociale ed economica da superare, una guerra imprevista che rievoca i peggiori incubi del Novecento, nuove sfide da affrontare con tempestività e responsabilità: l’indipendenza energetica, la sicurezza e la difesa comune”.

Così, in un intervento su “La Stampa”, il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che aggiunge: “La lezione del biennio 2020-2022 è che non c’è interesse nazionale fuori dall’Ue, non c’è sovranità possibile, se non europea. Per questa ragione, le questioni economiche cruciali che agitano il dibattito pubblico in Italia (salari, potere d’acquisto, inflazione, crescita) vanno affrontate con sguardo all’interno, ma anche all’Europa. Nel segno della coesione sociale e di un nuovo patto Governo, imprese e sindacati”.