
Per il ministro azzurro, “Tutti, forze politiche, governo, gruppi dirigenti, devono ragionare sul medio-lungo periodo. Non basta più il ciclo elettorale e il ciclo politico. Serve un approccio strategico, che abbracci almeno l’intero decennio che abbiamo davanti”. I riformatori? “Sono quelli che stanno nelle grandi famiglie europee, popolare, socialista, liberale. Ma anche chi ha dato convintamente vita a questo governo. Quelli che stanno parlando la stessa lingua e remando nella stessa direzione perchè questo esecutivo vada avanti. E nulla osta che possa continuare anche dopo le prossime elezioni politiche”. “FI, il Pd, la Lega, il M5S, le sinistre, il centro. Tutti i partiti dell’attuale coalizione. Chi ci sta. In queste ore Tajani, Letta e Giorgetti stanno dicendo le stesse cose, ed è importantissimo che non si resti ancorati a un finto bipolarismo che non esiste più…”.











