Brunetta parla della Bce: “Deve compiere un salto culturale”

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ROMA – “La Bce deve compiere un salto culturale che la porti a diventare la banca centrale di questa nuova Europa. Non più il continente dell’eterno conflitto tra formiche e cicale, dei “compiti a casa”, del “sangue, sudore e lacrime”, ma l’Unione reale fiorita dopo la pandemia e forgiatasi drammaticamente durante la guerra, fondata sul nuovo paradigma della crescita, della ricostruzione e degli investimenti. Altro che improbabili scudi e continui riferimenti al pericolo frammentazione e ai “rischi Paese”, segnaletica, essi sì, di un’integrazione incompiuta”.

Così, in un intervento su La Stampa, il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta, che aggiunge: “Ma ci deve essere un punto in comune tra ieri e oggi: il whatever it takes. Nel 2012 è stato uno straordinario strumento difensivo messo coraggiosamente in campo da Draghi per salvare l’euro. Oggi, a dieci anni di distanza, potrebbe essere, in parallelo alla nuova strategia della Bce, il veicolo generativo per fare dell’euro la moneta di un’Europa della crescita e della coesione”.