Castelli: “La ricostruzione accelera grazie alla sinergia con i tecnici”

ANCONA – “Abbiamo 9.500 cantieri in corso, 12mila ne abbiamo chiusi, finalmente vediamo la luce in fondo al tunnel e questo processo è stato possibile accelerarlo anche grazie alla continua forte sistematica condivisione con le professioni tecniche e in particolare con gli ingegneri”. Lo ha detto il Commissario per ricostruzione post sisma del 2016, Guido Castelli, rispondendo a una domanda a margine del 69esimo Congresso nazionale degli Ordini degli Ingegneri in corso ad Ancona.

“Ricostruire non vuol dire solo riparare un danno – ha sottolineato Castelli – vuol dire riprofilare il patrimonio pubblico e privato in maniera tale che sia più sicuro, più efficiente, più sostenibile e più orientato ad affrontare le sfide del cambiamento climatico, della crisi demografica, che comunque impongono non semplicemente di concentrarsi sul progetto, ma anche complessivamente di guardare la comunità”.

“La ricostruzione del 2016 – ha ribadito il Commissario – dopo tante incertezze iniziali, finalmente ha fatto registrare un cambio di passo che è documentato proprio dalla quantità di denaro che abbiamo liquidato negli ultimi tre anni: il 65% di quello che complessivamente è stato erogato fino adesso – ha ricordato – si è concentrato proprio in questi tre anni”.