Torna la rassegna “Chiavari in jazz” con grandi nomi: ecco quando

53

Carlo Aonzo

Carlo Aonzo, Nino Buonocore e Tullio De Piscopo saranno in nomi della rassegna che i svolgerà tra il 18 agosto e il 4 settembre

CHIAVARI – Riparte “Chiavari in Jazz” la rassegna nata nel 2013 sotto le insegne di “Jazz on Air” che negli anni ha visto crescere in modo esponenziale l’interesse nei suoi confronti da parte di pubblico e media. In programma, nella suggestiva location di Piazza Nostra Signora dell’Orto, tre concerti che vedranno artisti protagonisti nel jazz e nella musica di qualità.

Dopo la pausa forzata dello scorso anno la macchina organizzativa, sotto la spinta dell’amministrazione chiavarese, si è rimessa in moto. “Chiavari in Jazz” è una manifestazione organizzata del Comune di Chiavari che con convinzione punta sempre di più sulla qualità e sull’esclusività delle sue proposte.

La direzione artistica della rassegna è affidata a Rosario Moreno che per questa edizione a messo a punto un cartellone di indubbia qualità e ricercatezza mettendo a segno anche un produzione in esclusiva per “Chiavari in Jazz”.

Il 18 agosto, per il concerto di apertura, il mandolinista di fama internazionale Carlo Aonzo con un nuovo ambizioso ed originale progetto appositamente realizzato per “Chiavari in Jazz”, insieme al suo storico trio coinvolge il poliedrico batterista Ruben Bellavia e come ospite speciale l’eclettico sassofonista Daniele Sepe. Filo conduttore del progetto sono il mandolino di Aonzo e le funamboliche invenzioni di Sepe. In repertorio brani originali e rielaborazioni che incontrano il jazz, il folk, la world music e il rock, con forti influenze statunitensi e sudamericane in un mix ricco di atmosfere e sonorità a cavallo fra musica colta e tradizione.

Il secondo concerto, in programma il 28 agosto, vedrà protagonista Nino Buonocore, artista che ha scritto pagine importanti della musica d’autore italiana, che presenterà il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “In Jazz – Live”, dove, accompagnato da una band d’eccezione, propone il meglio della sua musica, riarrangiata e impreziosita di raffinate sonorità jazz, grazie anche alla presenza di uno special guest di grande levatura come il sassofonista Max Ionata.

Il terzo appuntamento sarà il 4 settembre per un concerto con un vero e proprio gigante della musica: Tullio De Piscopo. Autore di successi planetari, leggenda vivente della batteria con prestigiose collaborazioni internazionali che lo hanno visto protagonista nel jazz, nel blues, nella musica d’autore e nel pop. Accompagnato dalla sua band De Piscopo regalerà un concerto che è un viaggio musicale attraverso le sue mille esperienze dove si intrecciano tamburi e percussioni.

I concerti sono tutti ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (info@chiavariinjazz.it) nel rispetto delle normative anti-covid19.

Mercoledì 18 agosto

Carlo Aonzo meets Daniele Sepe

Carlo Aonzo: mandolino – Daniele Sepe: sassofono
Lorenzo Piccone: chitarra – Luciano Puppo: contrabbasso – Ruben Bellavia: batteria

Forte del successo in Italia, Europa, Giappone e Stati Uniti di “A Mandolin Journey”, un viaggio attraverso i continenti, e di “Mandolinitaly”, che ripercorrendo la tradizione italiana ha esportato in giro per il mondo la sua arte mandolinistica, Carlo Aonzo mette a punto un nuovo ambizioso progetto e insieme al suo storico trio coinvolge l’eclettico Daniele Sepe al sassofono e il giovane e poliedrico batterista Ruben Bellavia.
Filo conduttore del progetto sono il mandolino di Carlo e le funamboliche invenzioni di Daniele Sepe, i loro rispettivi e personalissimi stili creano una varietà di sfumature sonore e di emozioni che coinvolgono lo spettatore e lo trasportano su alte dimensioni artistiche.
In repertorio brani originali e rielaborazioni che incontrano il jazz, il folk, la world music, il rock e ritmi complessi, con forti influenze statunitensi e sudamericane in un mix ricco di atmosfere e sonorità a cavallo fra musica colta e tradizione.
Una interpretazione di chiara ispirazione “zapppiana” nell’affrontare la scrittura e l’arrangiamento dei brani in repertorio.
Carlo Aonzo è uno dei più affermati rappresentati dell’arte mandolinistica nel mondo, concertista, didatta ed eccelso divulgatore.
Daniele Sepe è uno fra i più importanti interpreti del sassofono, a cavallo fra tradizione ed innovazione, solista e compositore dalle mille sfaccettature, la sua musica ha sempre un effetto spiazzante … alla maniera di Frank Zappa

Sabato 28 agosto

Nino Buonocore in Jazz

Nino Buonocore: voce e chitarra – Max Ionata: sassofono
Antonio Fresa: pianoforte – Antonio De Luise: contrabbasso – Amedeo Ariano: batteria

Nino Buonocore, artista che ha scritto pagine importanti della musica leggera italiana. Nel 1983, è per la prima volta al Festival di Sanremo, tra i giovani e
successivamente vi partecipa altre tre volte.
Il Jazz ha sempre caratterizzato le sue composizioni fin dall’incontro con Chet Baker, icona jazzistica di fama mondiale chiamato a collaborare nella realizzazione di “Una città tra le mani”, album del 1988 che contiene tra gli altri brani “Rosanna”, indimenticato successo dell’artista.
Rimane fondamentale per la sua ricerca, la collaborazione con musicisti quali Bernard Pretty Purdie, Anthony Jackson, Chuck Rainey e altri prestigiosi artisti come Tony Levin, Paulinho Da Costa e Gregg Bissonette.
Da queste session nasceranno l’album “Sabato, domenica e lunedì” (1990), che include la celeberrima “Scrivimi” e “La naturale incertezza del vivere”.
Realizzerà in seguito “Alti & bassi”, “Libero passeggero” e “Segnali di umana presenza”.
Nel 2021 pubblica il disco “In Jazz – Live”, registrazione del suo concerto all’auditorium Parco della Musica di Roma.
Questo nuovo progetto è stato registrato il 27 Febbraio 2020 a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica, primo “disco live” in 40 anni di carriera, ripercorrendo tutta la sua produzione in una chiave ed una visione: il Jazz.
Uno stile davvero unico in una registrazione live tutta in diretta per un lavoro che condensa tutto il suo bagaglio di esperienze maturate con grandi musicisti provenienti da ogni genere musicale e da ogni angolo del mondo, che porta il meglio della sua musica, riletta in una chiave jazzistica grazie all’apporto di ottimi musicisti e speciali ospiti, in questo nuovo ed interessante progetto.

Sabato 4 settembre

Tullio De Piscopo Dal jazz al blue…con andamentolento” 

L’artista napoletano proporrà al pubblico un concerto antologico nel corso del quale rivisiterà la sua lunghissima carriera di straordinario solista e inimitabile showman.
Gli spettatori ascolteranno gli storici assoli di batteria di Tullio, brani di grande successo tratti dal suo repertorio pop e intramontabili standard jazzistici.
Come sanno bene i suoi fans e gli appassionati, nel corso della sua lunga e luminosa carriera De Piscopo ha suonato con artisti di levatura nazionale e internazionale, spaziando tra diversi generi musicali.
Nato e formatosi in una famiglia di musicisti, Tullio ha ascoltato fin dalla tenera età i dischi di Charlie Parker, Miles Davis, Kenny Klarke, Art Blakey e Max Roach e tanti altri, avvicinandosi così alla musica afroamericana. Ha iniziato a suonare con i gruppi di Enrico Intra e Franco Cerri e, poi, con quelli di Gianni Basso, Oscar Valdambrini e Renato Sellani. Numerose le sue “incursioni” anche nell’ambito della musica leggera e della canzone d’autore: da Adriano Celentano a Mina, da Enzo Jannacci a Ornella Vanoni, da Roberto Vecchioni a Fabrizio De Andrè, da Giorgio Gaber a Domenico Modugno, solo per fare qualche nome. Nel 1974 comincia a collaborare con il grande Astor Piazzolla, con il quale incide l’album “Libertango” (a cui seguiranno altri 11 dischi e tournée in tutto il mondo). Ma, forse, il sodalizio più famoso è quello con Pino Daniele e la band “Vaimò”, con Tony Esposito, Rino Zurzolo, James Senese e Joe Amoruso, iniziato nel 1981 e durato – a più riprese – fino alla scomparsa del grande bluesman napoletano. Oltre a svolgere un’intensa attività concertistica, De Piscopo ha composto musica per il cinema e ha scritto un libro autobiografico intitolato “Tempo! La mia vita”.