“Chiediamo allora al governo e alle forze politiche – si legge nel comunicato – di inserire nella prossima manovra provvedimenti a sostegno di consumi e investimenti in grado di innescare una inversione di tendenza o perlomeno fermare questa spirale negativa. I consumi rappresentano circa il 60% del prodotto interno lordo e il loro andamento potrebbe avere conseguenze pesanti per la ripresa dell’Italia. Sicuramente va evitato, inoltre, un nuovo aumento dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale europea a fine ottobre così come gli istituti di credito nazionali a loro volta dovrebbero, pur rispettando le regole di prudenza, abbandonare la sorta di rigorismo nei confronti di artigiani, micro e piccole imprese che sembra caratterizzarle”.
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