
Lo si legge in un comunicato stampa relativo alla indagine su “Criminalità e sicurezza negli anni 2008/2017”, curata dal Centro studi CNA su dati Istat.
Truffe e frodi informatiche, contraffazione e violazione della proprietà intellettuale – si legge nell’indagine – hanno registrato un aumento del 57,5%. In questa categoria, non associabile a condotte violente, rientrano però reati che arrecano danni soprattutto alle imprese: la loro diffusione, infatti, rischia di pregiudicare la tradizionale propensione dell’Italia all’imprenditorialità.











