Cocktail sotto le stelle, consigli per la Notte di San Lorenzo e non solo …

white lady

Dal Gingermule, realizzato dal bartender pugliese Giacomo Fiume in collaborazione con Sanbittèr, alla Capirissima, in cui i protagonisti sono rum chiaro e lime

In una notte magica come quella di San Lorenzo o più in generale in una notte speciale non c’è niente di meglio che brindare ai propri sogni con un cocktail rinfrescante. Dal Gingermule a una versione “estiva” del Gin Tonic in cui il protagonista è il pompelmo ecco i cinque cocktail da bere sotto le stelle. É quanto emerge da uno studio di Found! Story Engagement Factory, condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio di oltre 150 fonti tra testate, magazine, portali, blog e community lifestyle internazionali per sondare quali siano i cinque cocktail da bere sotto le stelle.

caipirissima

1. GINGERMULE

Il Gingermule è un cocktail fresco e dissetante che Giacomo Fiume, bartender de “L’Albergo Diffuso” a Monopoli e fondatore della pagina Instagram The World of Distillery, ha realizzato in collaborazione con Sanbittèr. In questo drink il gusto speziato e leggermente piccante di Sanbittèr Emozioni Zenzero incontra il sapore deciso della vodka, regalando così un mix sorprendentemente buono. Ma come si prepara? Semplice, basta versare 3 cl di vodka, mezzo succo di lime e un barspoon di sciroppo di zucchero in una mug di rame. Infine, colmare on top con 6 cl di Sanbittèr Emozioni Zenzero.

2. GRAPEFRUIT GIN TONIC

Il sapore piacevolmente acre del succo di pompelmo si mixa alla perfezione con il gin e l’acqua tonica, ingrediente fondamentale in quanto, grazie alle sue note amare, completa alla perfezione il drink. Per realizzarlo bisogna versare 4 cl di gin in un bicchiere abbastanza grande, 10 cl di acqua tonica e 30 cl di succo di pompelmo. Aggiungere qualche cubetto di ghiaccio e, da ultimo, per regalare al drink una nota aromatica in più, decorare con due fettine di pompelmo e un rametto di rosmarino.

3. WHITE LADY

La storia di questo cocktail è particolarmente dibattuta: c’è chi sostiene che la prima ricetta compaia nel “Savoy Cocktail Book” di Harry Craddock e chi ritiene che la nascita di questo drink risalga al 1919 e per mano di Harry MacElhone. Questo cocktail, conosciuto anche come “Delilah”, “Chelsea Side-car” e “Lillian Forever”, regala una sinfonia di gusto molto particolare, tutta giocata sui toni degli agrumi che si legano al gusto “pungente” del gin. Per crearlo serve uno shaker, che va innanzitutto riempito con del ghiaccio. Subito dopo bisogna aggiungerci 4 cl di gin, 2 cl di succo di limone spremuto e 3 cl di triple sec. Agitare il tutto per 15 secondi e poi versare, filtrando, in una coppetta che è stata ghiacciata in precedenza. Come garnish finale, una fetta di limone.

4. CAIPIRISSIMA

Questo drink è una variante della Caipirinha, anche se la preparazione è la stessa: l’unica differenza, infatti, è la presenza del rum al posto della cachacha. Il cocktail viene realizzato direttamente nel tumbler, pestando il lime, aggiungendo 1 cucchiaino di zucchero e versando, infine, 5 cl di rum chiaro. Da ultimo, colmare il bicchiere con del ghiaccio tritato e mescolare con un barspoon.

5. SINGAPORE SLING

Questo cocktail fu inventato nel 1915 dal barman Ngiam Tong Boon in onore di tutte le donne che, nei primi del Novecento, non potevano bere in pubblico e dovevano accontentarsi di tè e succhi di frutta. Il cocktail si caratterizza per un colore fra il rosso e l’arancione, un escamotage per far credere che si trattasse di un drink analcolico e, quindi, ordinabile anche dalle signore. Prepararlo è semplice: servono 3 cl di gin, 1.5 cl di Cherry, 0,75 cl di triple sec, 0,75 cl di Benedictine, 12 cl di succo d’ananas, 1.5 cl di succo di lime, 1 cl di granatina e 1 dash di angostura bitter. Versare tutti gli ingredienti nello shaker, riempito di cubetti di ghiaccio, e agitare bene. Servire versando in un bicchiere highball e guarnire con ananas e ciliegina.