Come cresce il gap tra i media dei giovani e la vecchia realtà degli adulti

tvI vecchi media hanno davvero i giorni contati, e la cosa diventa sempre più evidente se guardiamo a quali sono le funti di intrattenimento dei giovani e meno giovani che ogni giorno spendono sempre più tempo davanti a show in streaming, video su Youtube e altri servizi praticamente ignorati dai media ufficiali.

La vecchia televisione, sembra ormai uno strumento appartenente ad un lontano passato, così come il sistema pubblicitario che se ne serve, spendendo cifre altissime per raggiungere fette di pubblico non così elevate come si immagina, e soprattutto prive di un qualsiasi tipo di target.

Ed ecco che scopriamo come i giovani ne guardino sempre meno di televisione, optando invece per produzioni web, professionali o amatoriali che siano che riescono a sostituire in modo totale i vecchi media

Non stiamo parlando dei soliti social, ma di canali di streaming e di uploading video come Twitch e Youtube, ormai forti di una potenza mediatica senza precedenti, e in grado di generare un volume d’affari ben superiore a quello di una classica trasmissione, di una rivista e di tutti quei prodotti che appartengono ormai al passato.

Amatori alla ribalta

Oltre alla produzione professionale, dietro alla quale si trovano spesso agenzie di cura dell’immagine, gruppi legati al marketing e agenti vari, ci sono poi i programmi messi online da semplici amatori, che riescono però a riunire nella loro community migliaia e migliaia di utenti, magari sfruttando mezzi molto semplici ma generando comunque contenuti di qualità.

Spesso uno youtuber semplicemente equipaggiato con un programma dotato di funzione: registra schermo pc, una fotocamera e un microfono, è in grado di produrre contenuti che fanno impallidire produzioni ben più costose quando si parla di utenti e interazione. Le community sono affiatate, affamate di nuove informazioni e alla costante ricerca di materiale. Ecco che invece dello spettatore passivo, al quale ancora restano ancorati alcuni sistemi, ci troviamo di fronte a uno spettatore attivo, che interagisce con i suoi beniamini e vive giorno per giorno il format web che gli viene proposto.

È questo il mondo che più piace ai giovani, e buona parte degli utenti di internet. Un mondo capace di pensionare in modo definitivo i vecchi media come li conosciamo, a favore di tante piccole produzioni in grado di attirare la propria nicchia e di creare un intrattenimento personalizzato che viene dal basso, senza il bisogno di grandi budget e di superare gli ostici meccanismi dei vecchi media.

Senza ostacoli la creatività si libera e riesce a generare non solo qualità, ma anche introiti ingenti, sia per i creatori di contenuti che per le aziende più lungimiranti, capaci quindi di individuare nello youtuber emergente, nell’influencer, o nello streamer di Twitch, un buon rappresentante in grado di veicolare un messaggio, di spingere un prodotto o, semplicemente di far conoscere al suo pubblico un’idea.

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