“In compagnia del lupo. Il cuore nero delle fiabe”: il 5 episodio su Sky Arte

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Il quinto episodio “Raperonzolo murata viva” con la compagnia della scrittrice Michela Murgia in onda Martedì 15 Marzo ore 21.15 su Sky Arte

SKY ARTE – A partire da martedì 22 febbraio, alle ore 21:15, torna ogni settimana su Sky Arte – con una nuova stagione composta da otto episodi“In compagnia del lupo. Il cuore nero delle fiabe”, la produzione Sky Original realizzata da TIWI e condotta da Carlo Lucarelli che svela i segreti nascosti nei racconti del “c’era una volta”.

Ancora una volta la serie è accompagnata dalla pubblicazione di podcast realizzati in collaborazione con Carlo Lucarelli e ricchi di contenuti originali, disponibili ogni martedì sul sito di Sky Arte e sulle principali piattaforme gratuite di streaming. I podcast sono distribuiti da Spreaker, prima piattaforma in Italia per la creazione, distribuzione e monetizzazione di podcast.

“C’è un motivo per cui continuiamo a raccontarci le favole, anche a distanza di secoli – afferma Carlo Lucarelli Anzi, ce ne sono tanti. Sono costruzioni narrative bellissime, piene di emozioni e colpi di scena. Raccontano lo spirito di un periodo e fatti che ancora ci parlano. Ma soprattutto, per quanto le racconti e le ripeti, non sono mai le stesse. E questo è solo uno dei misteri che abbiamo cercato di svelare con In Compagnia del Lupo. Le storie che raccontiamo nella nuova stagione sono ancora più sorprendenti, misteriose e inquietanti. Da non perdere”.

Nella prima stagione di In compagnia del lupo. Il cuore nero delle fiabe, Lucarelli ha accompagnato il pubblico alla scoperta degli aspetti più insoliti, spaventosi e avventurosi nascosti nelle storie di Cappuccetto Rosso, Il Piccolo Principe, Barbablù, La Bella e la Bestia, le bambine protagoniste delle fiabe dei Fratelli Grimm, Peter Pan, il Brutto Anatroccolo e Hansel e Gretel.

La nuova stagione – anticipata lo scorso dicembre da una puntata speciale dedicata al lato oscuro di Babbo Natale, ben lontano dall’uomo corpulento con la barba bianca e il sacco pieno di regali che i bambini tanto amano – prosegue il suo viaggio all’interno di storie classiche e meno conosciute, ma tutte dai risvolti sorprendenti, a volte inquietanti, con strette connessioni a fatti di cronaca realmente accaduti. Gli episodi, come sempre accompagnati da illustrazioni animate, coinvolgono numerosi ospiti e location d’eccezione, come il Castello Bonoris di Montichiari (BS) e BUB – Biblioteca Universitaria di Bologna.

Nel corso del quinto episodio, in onda martedì 15 marzo alle ore 21.15, Lucarelli – accompagnato dalla scrittrice Michela Murgia – ci racconta storie vere di donne rinchiuse o intrappolate, come Raperonzolo nella sua torre.

C’è una giovane ragazza, molto bella, che vive rinchiusa in una torre altissima che ha solo tre finestre. In origine le finestre erano due, ma è la ragazza a chiedere che ne venga aperta una terza, in onore della Santa Trinità. La giovane è stata rinchiusa dal padre che vuole tenerla lontana dai corteggiatori. Sembra la storia di Rapunzel, la fiaba dei fratelli Grimm resa famosa dal film Disney, ma non è così. È una storia vera accaduta moltissimi secoli fa e la giovane rinchiusa nella torre dal padre è solo una delle tantissime donne che per i motivi più svariati vengono rinchiuse o, addirittura, murate vive. Sono storie vere o storie nate dalla fantasia – come ad esempio la fiaba La vergine Malvina dei fratelli Grimm, in cui una principessa che rifiuta di sposare l’uomo scelto per lei viene rinchiusa dal padre in una torre senza finestre per sette anni – o L’uccel belverde di Italo Calvino, che narra la storia di una regina che viene murata dal collo in giù dalle sorelle invidiose del re. Sono tante le storie di donne torturate, rinchiuse e uccise, nelle fiabe e nella realtà: donne che si sono ribellate, che volevano essere libere, e per questo sono state punite.

Carlo Lucarelli conduce gli spettatori in un mondo che credevano di conoscere e, svelando lati poco noti di tutte quelle storie che hanno accompagnato gli anni della loro infanzia, li immerge in un’atmosfera magica e inquietante e li porta a scoprire che c’è qualcosa di più pauroso di ciò che troviamo nelle fiabe: la realtà. E forse no, il cattivo non è solo il lupo.

In compagnia del lupo. Il cuore nero delle fiabe è una produzione Sky Original in onda su Sky Arte realizzata da TIWI con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

I PROSSIMI EPISODI:

22 MARZO 2022 – ore 21:15
Episodio 6: Quasimodo, il mostro di Notre-Dame
Ospite: Gianni Bondillo, scrittore e architetto
Sinossi: Nel 2010 nell’archivio della Tate Gallery di Londra viene ritrovato ed esaminato il diario di uno scalpellino inglese, Henry Sibson. L’uomo ha lavorato a Parigi durante il periodo dei primi restauri di Notre-Dame e nel diario racconta di aver conosciuto uno degli uomini più gentili mai incontrati, gli scalpellini che lavorano a Notre-Dame gli hanno dato un soprannome, Le Bossu, Il Gobbo. Nei pressi di Notre-Dame, proprio in quegli anni, vive anche Victor Hugo, l’autore di Notre-Dame de Paris, il romanzo che ha per protagonista Quasimodo, il gobbo di Notre-Dame. È facile pensare che anche Hugo lo abbia conosciuto, e che sia stato proprio lui ad ispirargli il personaggio del suo romanzo. Quello che è più difficile capire è come un romanzo così tragico possa essere diventato una delle storie più famose realizzate da Walt Disney. Il romanzo e il film sono davvero molto diversi. C’è una cosa, però, che hanno in comune il romanzo di Hugo e la fiaba Disney. Entrambi parlano di cosa significhi essere un mostro, un reietto, qualcuno a cui dare la colpa di tutto il male del mondo. Hugo lo fa con la potenza della sua penna e ci immerge nelle profondità dell’animo umano. Disney lo fa con delicatezza, addolcendo tutti gli aspetti più crudeli ed inquietanti della storia originale. La storia dell’uomo più gentile al mondo, il Gobbo di Notre-Dame.

29 MARZO 2022 – ore 21:15
Episodio 7: Il Pifferaio Magico, mistero senza fine
Ospite: Simona Vinci, scrittrice
Sinossi: A volte dietro alle fiabe per bambini ci sono eventi drammatici, veri e propri fatti di cronaca antichissimi che hanno lasciato il segno nella popolazione, che col passare del tempo sono diventati leggende e rintracciarne le origini può essere impossibile. Una di queste fiabe è il Pifferaio magico che libera la città di Hamelin dai ratti, ma poi rapisce tutti i bambini perché non viene pagato. La leggenda è stata raccolta dai fratelli Grimm che ne hanno scritto la celebre fiaba, ma la sparizione di 130 bambini sul finire del ‘200 è realtà. In alcuni documenti del XIV e del XVII secolo conservati in città si parla di una vetrata del ‘300 in una delle chiese cittadine, andata distrutta. In questa vetrata era raffigurato un uomo che suonava il piffero e dietro di lui una lunga fila di bambini che lo seguivano. E poi affissa al muro di una casa di Hamelin c’è una scritta risalente al 1600 circa su cui si legge: «Anno 1284, nel giorno di San Giovanni e Paolo, il 26 giugno, un pifferaio con abiti variopinti adescò 130 bambini nati ad Hamelin che furono persi al calvario del Koppen».
Chi fosse questo pifferaio e perché abbia rapito tutti questi bambini è un mistero che non è stato risolto.

5 APRILE 2022 – ore 21:15
Episodio 8: Mulan, l’immortale
Ospite: Vichi De Marchi, scrittrice
Sinossi: È una giovane donna come tante, ha la pelle delicata e profondi occhi a mandorla decisi e coraggiosi. Quando il suo paese, la Cina, viene attaccato dalle tribù nomadi non ci pensa due volte, si taglia i suoi lunghi capelli neri, si veste da uomo e parte per la guerra al posto del suo vecchio padre malato. Il suo nome è Mulan, ed è un’eroina leggendaria, protagonista di un antico poema cinese del VI secolo, ma anche di un film di animazione della Disney che racconta le sue gesta.
Questa è la storia originale e anche quella della favola Disney, ma esiste anche un’altra versione della vicenda.
Verso la fine del ‘600, più di mille anni dopo il primo poema su di lei, durante l’epoca della dinastia Ming, un autore cinese riscrive la storia di Mulan, e questa volta il suo coraggio e le sue vittorie non sono sufficienti a renderla una donna libera.