Gennaio, si sa, non è il mese dei grandi raduni all’aperto: fa freddo, le feste sono appena finite e molti tour ripartono davvero solo da primavera. Eppure, proprio per questo, quei pochi concerti che riempiono il calendario hanno un sapore particolare: sembrano piccoli fari accesi in un periodo più quieto, occasioni per ricominciare l’anno con la musica giusta.
Al centro di questo gennaio ci sono quattro nomi molto diversi tra loro: i Nomadi, Francesco De Gregori, Renato Zero e Raye. Quattro modi opposti di stare sul palco, ma tutti accomunati da una cosa: un rapporto fortissimo e duraturo con il proprio pubblico.
I Nomadi, con le loro date di metà mese, portano in giro un pezzo di storia della musica italiana: ogni concerto è un viaggio tra canzoni che parlano di strada, lavoro, scelte difficili e resistenza quotidiana. Non è solo nostalgia, è un modo per ritrovarsi e riconoscersi, anno dopo anno, in brani che molti hanno cantato in macchina, in piazza, nelle feste di paese. In un gennaio con pochi live, una serata con i Nomadi diventa quasi un rito di comunità: ci si guarda attorno e ci si accorge che quelle canzoni hanno accompagnato generazioni diverse, sedute nella stessa platea.
Dal 23 al 31 gennaio è il turno di Francesco De Gregori, che chiude il lungo percorso del suo progetto “Rimmel – Teatri Palasport Club” riportando le sue canzoni in dimensioni più raccolte, tra club e locali storici. È l’occasione per ascoltare brani che fanno ormai parte dell’alfabeto emotivo del Paese – da “Generale” alle perle meno ovvie – in una cornice in cui le parole contano davvero, senza effetti speciali a distrarle. De Gregori, in questi contesti, è quasi un narratore più che un “cantante”: introduce, accenna, a volte lascia che sia il pubblico a finire le frasi. Sono concerti che parlano a chi ha voglia di un rapporto diretto con le canzoni, senza barriere tra palco e sala.
Dal 24 al 31 gennaio, invece, Roma si trasforma nella casa di Renato Zero: sei serate al Palazzo dello Sport per lanciare dal vivo il progetto “L’OraZero”, che mescola brani nuovi e pezzi storici. Ogni concerto suo è molto più di una scaletta: è un vero spettacolo, con cambi d’abito, scenografie, racconti, momenti in cui si ride e altri in cui ci si commuove. In questo tour, sulla scia del nuovo album, Renato gioca con l’idea del tempo che passa e dell’“ora zero” come punto di ripartenza: perfetto per un gennaio che profuma di inizi. Il suo pubblico, fedele e trasversale, sa che andare a un suo live significa sentirsi parte di una famiglia rumorosa, colorata, che non ha paura di esagerare pur di essere sé stessa.
A chiudere il mese, il 30 gennaio, arriva una sola data ma molto attesa: quella di Raye all’Unipol Arena di Bologna, unica tappa italiana del tour mondiale “This tour his may contain new music”. La cantautrice britannica, dopo aver riscritto le regole del pop e dell’R&B con brani intensi e autobiografici, approda in arena con uno spettacolo che promette di unire successi già amati e materiale nuovo. È un concerto che parla soprattutto a chi ha vissuto la sua musica come colonna sonora di momenti delicati: Raye ha fatto della propria vulnerabilità un manifesto, quindi portarla dal vivo, in un gennaio spesso grigio, vuol dire regalarsi una serata di energia, ma anche di verità.
Pochi concerti, insomma, ma tutti con un peso specifico alto. Gennaio diventa così un mese di pausa solo apparente: mentre i cartelloni si riempiono lentamente, chi sceglie di uscire di casa per uno di questi live si regala qualcosa che ha più il sapore del rito che dell’evento occasionale. Un modo per dirsi, fin dall’inizio dell’anno, che tra bollette, agenda piena e buoni propositi, c’è sempre spazio per sedersi in platea, spegnere il telefono e lasciare che, almeno per una sera, siano le canzoni a tenere il tempo.
Nomadi
16 gennaio Padova, Gran Teatro Geox
17 gennaio Milano, Teatro Dal Verme
Prezzi e biglietti: Ticketone
Alla scoperta di Morricone
23 gennaio Milano, Teatro Dal Verme
Prezzi e biglietti: Ticketone
Francesco De Gregori
23 gennaio Nonantola (Modena), Vox Club
24 gennaio Bologna, Estragon
27 gennaio Senigallia (Ancona), Mamamia
28 gennaio Livorno, The Cage
30 gennaio Firenze, Teatro Cartiere Carrara
31 gennaio Roma, Atlantico
Prezzi e biglietti: Ticketone
Renato Zero
24 gennaio Roma, Palazzo dello Sport
25 gennaio Roma, Palazzo dello Sport
28 gennaio Roma, Palazzo dello Sport
29 gennaio Roma, Palazzo dello Sport
31 gennaio Roma, Palazzo dello Sport
Prezzi e biglietti: Vivaticket
RAYE
30 gennaio 2026 Bologna, Unipol Arena
Prezzi e biglietti: Ticketmaster – Ticketone
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