Consegnato a Venezia il “Premio Mede@ 2021”

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VENEZIA – Consegnato, nella sala consiliare del Comune di Venezia, al Municipio di Ca’ Farsetti, il “Premio Mede@ 2021” a quanti si sono distinti nella lotta alla violenza: Comune di Venezia (Istituzione e Politica), Massimiliano Anzanello (Imprese), Claudia Conte (Sociale), Ezio Greggio (Comunicazione e Giornalismo) e Francesca Valtorta (Arte, Cultura e Cinema). Il premio, giunto alla seconda edizione, è organizzato dall’Associazione Mede@ «che – ha ricordato il presidente Daniele Natalizia affiancato dal coordinatore nazionale Alberto Polini – lotta tutti i giorni contro la violenza non per mettersi in evidenza, ma per aiutare realmente le vittime. E porta a casa risultati senza l’ausilio di alcun progetto pubblico. Per intenderci: siamo un gruppo di amici che credono in un ideale e ci mettono i soldi senza chiederli e prenderli dallo Stato».

Madrina d’eccezione è stata la stilista Anna Fendi, sostenitrice della «cultura della gentilezza»: «Non c’è una scuola specifica – ha detto – quindi il compito di coltivarla spetta a tutti noi: alla famiglia, alla scuola, agli uffici pubblici e privati, ai luoghi di aggregazione. Senza dimenticare che l’educazione alla gentilezza inizia con i bambini, ma prosegue con i giovani e non deve essere abbandonata a nessuna età». E se il giornalista Ezio Greggio ha sottolineato che «contro la violenza bisogna essere maleducati, ovvero utilizzare la magistratura e le forze dell’ordine per assicurare i responsabili alla giustizia», non certo limitarsi a disporre, dopo lunghe procedure, il divieto di avvicinarsi a meno di 300 metri, Massimiliano Anzanello, amministratore delegato di Arte Bianca srl – Pan Piuma e presidente della sezione alimentare di Confindustria Venezia e Rovigo, ha assicurato il proprio impegno a sostenere e promuovere la campagna EM-ME di Andrea Sommavilla e fare formazione nelle scuole contro la violenza sulle donne e la violenza in genere.

Significative le testimonianze dei rappresentanti delle associazioni: Paola Radaelli (Unione Nazionale Vittime) ha ricordato che «uniti si vince, ovvero quando si ha una sinergia nella famiglia tante cose si possono fare e andare avanti»; Saveria Morbici (Camera Penale Militare) ha parlato del proprio impegno ad inserire nel codice penale militare i reati di stalking e violenza di genere. Ed ancora: Denis Nesci (Udicon), Laura Mazza (segretario generale Parlamento del Mediterraneo) e Michele Polini (vicepresidente Accademia Mauriziana) che ha ricordato l’importanza di «saper ascoltare, essere sensibili, guardare gli occhi di chi soffre. Spesso – ha sottolineato – si confonde quel confine sottile tra amore, possessione e vergogna». Quindi, Marco Calonzi (Mytutela), Andrea Sommavilla (ideatore campagna EM-ME) e l’attore Eugenio Krauss: «Vincente è un uomo perdente che ci ha provato una volta di più».

La presentazione di “Una nuova proposta legislativa di Mede@” è stata affidata al costituzionalista Alessandro Diotallevi, il quale ha ricordato che «migliaia di donne restano esposte al pericolo perché le istituzioni non intervengono immediatamente. Non serve – ha ricordato – un’autorità per la tutela delle donne, ma mettere insieme e valorizzare la condivisione di una battaglia comune tra pubblico e privato. Quest’ultimo, infatti, può essere un cane da guardia del pubblico». Diotallevi ha, infine, sottolineato che «sul lavoro la violenza la fa da padrona, non solo per il salario più basso, ma per il “pizzicotto” che l’uomo si sente ancora impunemente in diritto di dare alla donna». La proiezione del cortometraggio realizzato da Giorgio Lupano, Francesca Valtorta e Francesco Arca per la campagna EM-ME è stata l’occasione per lanciare un messaggio di solidarietà alle donne afgane, soprattutto alle bambine che stanno dando la vita per il progresso del loro paese.

Nel ricordare che obiettivi dell’Onu sono l’uguaglianza, la pace e il progresso, Mede@ ha voluto, insomma, ricordare che «i diritti umani non hanno frontiere». E lo ha fatto grazie anche alla collaborazione di Eupaxx, Empresa, PanPiuma e Feel Studio, partner digitale sul progetto EM-ME. A condurre la serata la giornalista e scrittrice Catia Acquesta, portavoce di Mede@, che della sua esperienza ha fatto un’azione di vita. Evidenziando «l’importanza della prevenzione in famiglia e nelle scuole», Acquesta ha ricordato «che i comportamenti dei bambini e dei ragazzi possono modificarsi e migliorarsi senza il condizionamento derivante dall’esempio sbagliato che hanno in famiglia. Bisogna solo avere la capacità di essere resilienti e trasformare una brutta esperienza in un dono».