“Sono i frutti di un capolavoro in pochi passi: 1. Meloni firma in Europa il nuovo Patto di stabilità con 13 miliardi di tagli l’anno ai danni anche di sanità, scuola, infrastrutture e investimenti. 2. Meloni, Crosetto, Tajani & Co. chiedono e ottengono in Europa di superare i vincoli europei per spendere più in armi. Mentre restano i limiti per la sanità e tutto il resto. Esultano pure. 3. Ora che molti Paesi europei – Germania in testa – iniziano a sfruttare questa regola per spese pazze in armi, dall’Europa ci dicono: se attivate anche voi la nuova clausola europea per spendere di più in armi noi vi veniamo incontro sui problemi che l’Italia ha sul deficit. Questo è il capolavoro di Meloni: un’Italia condannata a partecipare a questa forsennata corsa al riarmo in sede Nato, in Europa, dappertutto. Con una particolarità: mentre i cittadini tedeschi non subiranno tagli e partono già da un sistema sanitario e sociale ben più generoso del nostro, in Italia si abbatteranno tagli a sanità e scuola e salirà sempre più la pressione fiscale. Abbiamo già stipendi che vanno a picco e 4 milioni di italiani che non si curano per le liste di attesa. Un autogol clamoroso”, conclude.
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