Corea del Sud: a “Il fattore umano” un documentario con la voce narrante di Lee Jung-Jae, star di Squid Game

MILANO – “Il Fattore Umano” per questo secondo appuntamento della stagione ci porta in Corea del Sud. Il documentario “The korean game” in onda venerdì 19 settembre alle 23.15 su Rai3 indaga le conseguenze dell’impetuosa crescita economica e sociale che ha portato la Corea del Sud a diventare la società più stressata dell’Asia orientale. Quello che altri Stati hanno realizzato nel corso di secoli, i coreani lo hanno raggiunto in settant’anni diventando la quarta potenza economica asiatica e la decima al mondo per pil. Un rapidissimo sviluppo socioeconomico che nasconde molti lati oscuri.

Uno dei fattori principali del successo coreano è il suo sistema scolastico e la dedizione di tutta la nazione all’istruzione. L’intera società è basata su un sistema altamente competitivo che ha come obiettivo il successo. La competizione e la pressione sociale per un futuro brillante iniziano nei primi anni di vita. Oltre all’istruzione pubblica, i genitori garantiscono ai propri figli sin da piccoli un’istruzione privata nei costosissimi e prestigiosi hagwon, istituti scolastici specializzati in materie specifiche, che preparano i giovani coreani a sostenere il suneung, l’esame che determina il voto essenziale per accedere alle tre più prestigiose università di Seoul, le cosiddette SKY: Seoul National University, Korea University e Yonsei University.

Questa incessante ricerca del successo ha un prezzo. Dietro la dinamicità di questo paese e la solida reputazione mondiale, la Corea del sud ha un triste primato: tra i paesi OCSE è al primo posto per tasso di suicidio dal 2006. E’ una società in cui 13 mila persone all’anno, cioè 36 al giorno, si uccidono. Il suicidio è la principale causa di morte tra i giovani.

Le voci narranti del reportage sono quella di Lee Jung-Jae, attore protagonista di Squid Game, la serie tv coreana più vista la mondo e Hwang Sok-yong, tra i più importanti scrittori della Corea del Sud della quale ha descritto le diseguaglianze sociali e i traumi prodotti dalla rapida modernizzazione e dal capitalismo.