
Il testo scritto da Bachisio Ledda recita: “Gentili affiliati, è arrivato il momento di prendere delle decisioni drastiche e difficili per contrastare il Coronavirus. Il sentimento della paura è diffuso nella nostra utenza (non apre la porta), nei portalettere, negli imprenditori affiliati, nei parenti e familiari. Non è vergogna avere paura, mi fa più paura l’incoscienza, continuare come se niente fosse nel mettere a repentaglio la salute di tutti i collaboratori (mascherine e guanti irreperibili). A seguito di ciò come Gruppo riteniamo opportuno bloccare le consegne per 15 giorni, senza mettere in pericolo i portalettere e/o personale vario. Noi in azienda chiuderemo l’ufficio posta, la logistica, l’amministrazione e daremo supporto solo per le attività in smart working. Come sede bloccheremo i collegamenti. Per quanto riguarda il mondo dei pagamenti (bollettini, Mav, ricariche etc.) ciascuno di voi può decidere autonomamente se prestare questo servizio. I convenzionati che rimarranno aperti avranno supporto solo in smart working, tutte le richieste di assistenza saranno solo tramite e-mail”.










