“La prima cosa da fare, a mio avviso, è cercare di capire cosa sta succedendo – osserva – Bisognerebbe attivare tutti i canali della Farnesina ed eventualmente anche convocare l’ambasciatore cinese e chiederglielo. Perché, in assenza di informazioni, queste sono misure rese così al buio”. E’ importante cercare di avere un quadro realistico di come sta andando Covid in Cina, incalza Crisanti, “perché durante le prima epidemia in qualche modo tutti si sono fidati di un Paese che voleva accreditarsi come uno Stato che applicava delle misure di sanità pubblica trasparenti e tra le altre cose aveva controllato con successo l’epidemia della Sars. Ma adesso, sulla base di tutto quello che è successo, penso che la prima cosa sia ottenere informazioni affidabili”.
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