
I ricercatori hanno rilevato come il furto di proprietà intellettuale rappresenti almeno “il 25% del costo della criminalità informatica e minacci la sicurezza nazionale quando si tratta di tecnologia militare”. Il ransomware, cioè quel virus che prendono in ostaggio i pc e per liberarlo bisogna pagare un riscatto agli hacker, è lo strumento di criminalità informatica in più rapida crescita. Infine, l’anonimato delle valute digitali come i Bitcoin e l’utilizzo di Tor, software per navigare in anonimato, protegge gli attori dall’identificazione.
“Il digitale ha trasformato quasi tutti gli aspetti della nostra vita, compresi il rischio e il crimine, che digitalizzandosi è diventato più efficiente, meno rischiosa, più redditizio e facile da compiere come non mai”, dice Steve Grobman, Chief Technology Officer di McAfee.











