
D’Alfonso parla di “un problema che sta interessando molte famiglie italiane in questo periodo così delicato, in cui la maggior parte della popolazione è costretta a restare a casa, e in particolare i bambini e i ragazzi che scontano la sospensione delle attività didattiche”.
E ancora: “Credo – si legge in un passaggio della missiva – che la straordinarietà assoluta della situazione richieda un cambiamento più incidente sugli attuali palinsesti, ad esempio arrivando a coinvolgere anche i canali generalisti e più seguiti, e facendo in modo che il pubblico più ampio possibile abbia l’opportunità di seguire programmi che possano in qualche modo agevolare chi rischia di restare troppo tempo privo di occasioni formative di qualità”.











