Ddl Concorrenza, Cna: “Artigiani e piccole imprese pagano gli effetti perversi della concorrenza”

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ROMA – Artigiani e piccole imprese vivono di concorrenza e contribuiscono ad assicurare la concorrenzialità del mercato assicurando un’offerta plurale a vantaggio dei consumatori. E’ quanto ha evidenziato il responsabile della divisione sviluppo economico della CNA, Claudio Giovine, nell’audizione davanti alla Commissione Industria del Senato sul Ddl concorrenza, sottolineando che artigiani e piccole imprese guardano con favore a interventi per promuovere un mercato maggiormente concorrenziale”.

In linea generale CNA apprezza il provvedimento ma lamenta che la legge annuale sulla concorrenza è stata approvata soltanto nel 2009 e nel 2017 e l’assenza di molti temi di particolare importanza per il mondo della piccola impresa.

Sul tema delle concessioni balneari, occorre assicurare certezze regolatorie a concessionari ed operatori economici in termini di regime giuridico e durata dei rapporti. CNA sostiene, pertanto, l’avvio del processo di riordino della normativa di settore con l’obiettivo di non mettere a repentaglio gli investimenti realizzati da tante imprese e con essi l’indiscussa qualità del servizio offerto”.

Per quanto riguarda il trasporto persone non di linea il provvedimento presenta diverse criticità in riferimento alla categoria taxi tra le quali non tiene conto della potestà regionale in materie. Pertanto la Confederazione chiede lo stralcio della norma. A giudizio di CNA per permettere uno sviluppo armonico dei comparti NCC e taxi, occorre regolare le piattaforme tecnologiche, riconoscendo la differenza tra piattaforme di pura intermediazione e le piattaforme che svolgono in modalità aggregata direttamente l’attività di trasporto, le quali andrebbero incentivate canalizzando risorse derivanti dal PNRR.

Altra priorità è un intervento sul funzionamento e sulle caratteristiche del mercato dell’energia per favorire un processo più efficiente della formazione del prezzo dell’energia all’ingrosso. Inoltre nell’ottica di individuare una soluzione definitiva al problema del costo dell’energia per le piccole imprese CNA ribadisce la necessità di procedere alla riforma strutturale della bolletta in grado di alleggerire imprese e cittadini di un peso che il recente caro-energia ha solo contribuito ad aggravare”.