Per Cna Meccatronici, «in questa complicatissima fase di instabilità del mercato energetico, il mancato aggiornamento da oltre un quinquennio delle tariffe amministrate inizia a rappresentare un fattore di grave incertezza per l’operatività dei centri di controllo privati. In gioco c’è la sostenibilità economica di oltre 9mila officine autorizzate che ogni anno garantiscono gli accertamenti tecnici su oltre 16 milioni di veicoli. La pressione inflazionistica degli ultimi 5 anni ha registrato una generalizzata impennata dei prezzi pari a circa il 20 per cento, cui sommare gli incrementi del costo dell’energia che dal 2021 al 2025 si sono abbattuti sulle imprese in misura superiore al 50 per cento. Pertanto, se – come crediamo – il Governo ha davvero a cuore la sicurezza stradale del Paese e la continuità di migliaia imprese del settore, dia subito seguito al meritorio ordine del giorno Russo».
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