“In Europa – ha scandito – la nostra posizione è molto chiara: è contro il riarmo, è contro la follia di arrivare al 5% per quanto riguarda gli investimenti per le spese militari. Dobbiamo investire nella politica con la P maiuscola e nella diplomazia, non nella produzione di armi. Abbiamo bisogno di costruire orizzonti di pace”.
“Oggi – ha concluso Conte – sono qui perché in tutta Italia ci sono gazebo, volantini, un network giovani che ci sta chiedendo di investire sul loro futuro e non sulle armi. Ce lo chiedono loro e ci stanno spiegando come e perché, con molta più saggezza dei nostri governanti, tutto questo è una follia che porta a escalation, distrugge il nostro modello sociale e di welfare, e non ci arrecherà maggiore sicurezza, solo più incertezza”.
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