Disponibile il calendario istituzionale 2022 della polizia

21

ROMA – Il calendario della Polizia di Stato 2022, realizzato anche quest’anno con la partnership dell’Unicef, racconterà, attraverso gli scatti fotografici, l’attività operativa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato al servizio della comunità: tutti gli scatti infatti rappresentano nella sua interezza e nella sua diversità il mondo della Polizia di Stato, da Nord a sud dell’Italia, in un modo diverso e con un tocco artistico unico in ogni foto.

Le fotografie che accompagnano i mesi dell’anno 2022 sono state scattate da 12 poliziotti, vincitori di un concorso fotografico indetto dall’Ufficio Relazioni esterne, cerimoniale e studi storici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che hanno voluto rappresentare la propria dimensione professionale attraverso lo strumento della fotografia, coniugando così passione professionale e sensibilità estetica: mani ed occhi di esperti fotografi, ma soprattutto di esperti poliziotti.

Gli interessati al calendario della Polizia di Stato per il 2022 potranno prenotarlo entro e non oltre il 21 settembre prossimo, al costo di 8 euro per la versione da parete e di 6 per quella da tavolo, effettuando un versamento e consegnando la ricevuta del versamento presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura: il versamento va effettuato sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “Comitato italiano per l’Unicef”, indicando la causale “Calendario della Polizia di Stato 2022”.

Il ricavato della vendita sosterrà il progetto “Covax per un accesso equo e globale ai vaccini”, per consentire anche ai bambini più poveri di ricevere il vaccino anti-Covid e una quota sarà devoluta al Fondo Assistenza per il Personale della Polizia di Stato, in favore del piano “Marco Valerio”, riservato ai figli dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da patologie croniche. Con la vendita dei calendari del 2021 sono stati devoluti quasi 200.000 euro al progetto Unicef “Emergenza Coronavirus”, volto a fronteggiare le situazioni di disagio minorile conseguenti all’emergenza da Covid 19.