
Una raccolta di 27 registrazioni presenti nel film comprende mix rinnovati delle iconiche esibizioni dal vivo accanto a nuovi remix e medley che fondono, reimmaginano e interpretano i classici di ELVIS PRESLEY in nuove direzioni affatto scontate. Hanno anticipato l’uscita della colonna onora i brani “Oh Happy Day” e il medley di quattro classici di Elvis (“Wearin’ That Loved On Look”, “Night Life”, “I, John”, “Let Yourself) “Wearin’ That Night Life Look” nato per “creare un brano completamente nuovo dal DNA di Elvis”, come immaginato dal REGISTA E PRODUTTORE ESECUTIVO DELLA COLONNA SONORA LUHRMANN e dal PRODUTTORE MUSICALE DEL FILM JAMIESON SHAW.
Dalla sua uscita il film, che ha ottenuto ampi consensi di pubblico in tutto il mondo e ha rappresentato la più grande esperienza cinematografica IMAX nella storia di un documentario lungometraggio, ha ricevuto il plauso della critica con commenti come “un sogno per i fan” (New York Times), “sorprendentemente avanti rispetto ai suoi tempi” (Variety), “il cantante al suo massimo livello di fascino” (The Guardian), “intimo e immersivo” (LA Times), “uno spettacolo regale… Elvis è di nuovo vivo” (Wall Street Journal), “l’omaggio che Elvis merita” (TIME). il film è disponibile in Italia per acquisto e noleggio su Amazon Prime Video.
Baz Luhrmann ha esplorato nel format Track Star dieci canzoni dalla colonna sonora del film, inclusi “Polk Salad Annie”, “In the Ghetto” e “Wearin’ That Night Life Look” e ha raccontato nel format Questlove Show il processo di scoperta delle riprese di prove e performance di Elvis che rappresentano il nucleo narrativo del film. Relativamente all’ispirazione dei nuovi medley e remix dell’album, il regista ha affermato: «Ci chiedevamo costantemente: cosa farebbe Elvis se fosse qui oggi? Come potrebbe sperimentare, dove potrebbe arrivare? Era sempre un esploratore musicale, alla ricerca di sapori e suoni diversi».
Durante la realizzazione del suo film del 2022 “Elvis”, Luhrmann e il suo team hanno scoperto negativi e filmati a lungo nascosti nei caveaux della Warner Brothers, originariamente girati per i documentari “Elvis: The Way It Is” (che racconta il suo residency show a Las Vegas dell’agosto 1970) ed “Elvis On Tour” (girato durante i concerti del 1972 in tutti gli Stati Uniti), così come filmati inediti in 8mm e audio mai ascoltati prima di Elvis che racconta la sua vita. Luhrmann e il suo team hanno impiegato anni a restaurare questo materiale, collaborando con Jonathan Redmond, Park Road Post Production di Peter Jackson e molti altri. Quello che è stato svelato di Elvis, oltre alla sua iconica e inimitabile energia da performer, è stato l’uomo dietro il mito, «completamente a suo agio sul palco, capace di percepire il vero amore dei suoi fan e di comunicare se stesso con un’intimità e un’umanità, come nessun altro artista», spiega lo stesso Luhrmann.
Prodotto da Sony Music Vision, Bazmark e Authentic Studios, “EPiC: Elvis Presley in Concert” ha debuttato con grande plauso della critica, una standing ovation e persone che ballavano nelle sale al Toronto International Film Festival 2025. Il film segna il secondo grande progetto di Luhrmann dedicato a Elvis Presley, dopo “Elvis” del 2022, che ha ottenuto otto candidature agli Academy Award®, ha vinto numerosi BAFTA® e Golden Globe®, e incassato quasi 300 milioni di dollari in tutto il mondo. Con “EPiC”, Luhrmann trasforma materiale d’archivio riportato alla luce in un’odissea cinematografica travolgente che immortala Elvis al meglio: selvaggio, umano, eccentricamente ironico, intimo ed elettrizzante.











