I documentari dell’estate 2022: le proposte su Tv2000

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i nostri battistiArte, storia e sociale. Sono i temi degli undici documentari in onda su Tv2000, dal 16 giugno, ogni giovedì in seconda serata, fino alla fine di luglio. Si parte con ‘I nostri’ (16 giugno), documentario con le voci narranti di Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco sull’esperienza di un gruppo di otto giovani coinvolti in un progetto di ricerca sul mondo delle comunità religiose che popolano la città di Bologna. Poi ‘The milky way’ (23 giugno); Voci dal silenzio, sulle straordinarie vite degli eremiti (30 giugno); Michelangelo a Firenze (7 luglio) e Michelangelo a Roma (14 luglio) sulle opere dell’artista nelle due città più importanti per l’arte nel Rinascimento; Pienza città nella luce (21 luglio); Lorenzo Lotto, viaggio nella crisi del Rinascimento (28 luglio); La pittura più bella del Mondo (4 agosto), viaggio dentro la Resurrezione dipinta da Piero della Francesca; Il pittore della tenda (11 agosto), sul Emanuele Modica il contadino siciliano che dipinge per scuotere le coscienze nella lotta contro la mafia; Sicilia Grand Tour 2.0 (18 agosto); Antonio Santin Defensor Civitas (25 agosto).

Il calendario:

16 giugno – documentario I Nostri
23 giugno – documentario The milky Way
30 giugno – documentario Voci dal silenzio
7 luglio – documentario Michelangelo a Firenze
14 luglio – documentario Michelangelo a Roma
21 luglio – documentario Pienza città nella luce
28 luglio – documentario Lorenzo Lotto, viaggio nella crisi del Rinascimento
4 agosto – documentario La pittura più bella del Mondo
11 agosto – documentario Il pittore della tenda
18 agosto – documentario Sicilia Grand Tour 2.0
25 agosto – documentario Antonio Santin Defensor Civitas

Sinossi dei documentari

I nostri di Marco Santarelli

L’esperienza di un gruppo di otto giovani – quattro ragazzi e quattro ragazze – quasi tutti studenti universitari di facoltà ad indirizzo umanistico, sociale o educativo (19-29 anni), coinvolti in un progetto di ricerca sul mondo elle comunità religiose che popolano la loro città, Bologna. Una realtà spesso invisibile e composta prevalentemente da immigrati provenienti da tutto il mondo, che rappresentano uno spaccato vivo dell’Italia di oggi, molto più vicino e presente di quanto immaginiamo (la città di Bologna ospita più di 60.000 stranieri di 149 nazionalità, tra le più alte percentuali in Italia). Il documentario segue nella sala studio della chiesa universitaria di San Sigismondo (nel cuore della zona universitaria di Bologna), le discussioni del gruppo, facendo emergere le differenze culturali e di credo di ciascuno di loro (Cosa significa oggi credere e avere una fede, per la propria identità personale e collettiva?). I momenti di riflessione e confronto interno al gruppo, sono scanditi dagli incontri con le comunità e le loro guide spirituali, nei luoghi di culto più ordinari e in quelli più nascosti e improbabili (garage, capannoni industriali, alberghi).

The Milky way – Nessuno si salva da solo di Luigi D’Alife

Di giorno, le montagne tra Clavière e Monginevro sono attraversate da migliaia di sciatori in vacanza sulla neve nel comprensorio sciistico “La Via Lattea”; di notte, sono percorse di nascosto tra i boschi da decine di migranti che lasciano l’Italia per proseguire il loro viaggio oltre il confine con la Francia. “The Milky Way” è la storia di solidarietà degli abitanti e dei pericoli affrontati dai migranti, raccontata attraverso scorci di vita e graphic novel animate sullo sfondo del mondo di montagna nella consapevolezza che – qui come in mare – nessuno si lascia da solo.

Voci dal silenzio, regia di Joshua Wahlen, Alessandro Seidita
Con: fra Bernardino, Giancarlo Bruni, fra Cristiano, F. Dalmasso, Padre Daniele, P. Lentini, M. Simonetta, Suor Mirella, Suor Paola, Swami Atmananda e Fréderic Vermorel.

Un viaggio lungo la penisola italiana per raccontare l’esperienza eremitica. Storie di uomini e di donne che cercano di recuperare il senso profondo di sé e della vita attraverso un percorso intimo e solitario. Frutto di un lungo viaggio lungo la penisola, il documentario raccoglie le storie dei nuovi eremiti italiani. Le loro testimonianze, costruite nel silenzio e nel raccoglimento, diventano un invito a prendere coscienza della responsabilità che abbiamo nei confronti degli altri, di noi stessi e della natura circostante, suggerendo nuove strade e nuovi modi di abitare il mondo.

Michelangelo a Firenze di Piero Badaloni e Nino Criscenti

La vita e le opere di Michelangelo Buonarroti a Firenze. La guida è Cristina Acidini, storica dell’arte e già Soprintendente a Firenze. Una produzione in collaborazione con Metamorfosi.

Michelangelo a Roma di Luca Criscenti con Antonio Paolucci

Michelangelo e Roma: un rapporto decisivo per l’artista, che vi ha soggiornato più volte, dal primo soggiorno nel 1496 alla morte, avvenuta proprio nella capitale nel 1564. A Roma Michelangelo ha realizzato alcuni dei suoi capolavori, come architetto, come scultore e come pittore, dalla Pietà agli affreschi della Sistina alla Cupola di San Pietro. Il documentario, con la guida del Direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, illustra le opere romane di Michelangelo e racconta la vita dell’artista a Roma e il suo rapporto con la città dei papi.

Pienza città nella luce di Luca Criscenti

Architettura dell’uomo e architettura della natura, legate da un rapporto strettissimo. La forza e la magia di Pienza stanno proprio nella fusione tra natura e arte. Palazzo Piccolomini, che affaccia sulla Val d’Orcia, col suo giardino, le sue logge e il monte Amiata sullo sfondo, ne è un esempio straordinario. Ed è questo legame che ha spinto l’Unesco, vent’anni fa, a scegliere Pienza come Patrimonio dell’Umanità. L’uomo che ha voluto la città è Enea Silvio Piccolomini, umanista, papa col nome di Pio II dal 1458 al 1464. Con uno straordinario storico dell’arte, Tomaso Montanari, alla scoperta delle bellezze artistiche e architettoniche di Pienza e del suo territorio.

Lorenzo Lotto, viaggio nella crisi del Rinascimento di Luca Criscenti con Enrico Maria Dal Pozzolo

Lorenzo Lotto, il volto buono del Cinquecento italiano. Con una vita singolare e un’arte singolare. Questo documentario le narra in maniera intrecciata e lo fa partendo dalla conclusione della vita dell’artista, dal suo rifugio, nel Santuario di Loreto, dove Lotto morì silenziosamente, a 76 anni, nel 1556. Veneziano, ma attivo a Roma, a Bergamo e soprattutto nelle Marche, Lotto ebbe una produzione intensissima, caratterizzata sempre da una creatività sorprendente e arguta. Nel film si presentano molte sue opere, tra tele, ritratti e pale d’altare. E si mostrano nel loro contesto, nei luoghi dove si conservano e per i quali, molto spesso, sono state realizzate. Lavori che documentano i voli pindarici di un uomo che ha gustato il successo e la sconfitta, e che ha accompagnato la crisi dei valori dell’Italia del Rinascimento.

La pittura più bella del Mondo di Luca Criscenti

‘La Resurrezione’ di Piero della Francesca come non è stata mai vista. Dopo un attento restauro e una lunga campagna di ricerche, che ha svelato aspetti nuovi e inediti di una delle opere più celebri del maestro di Sansepolcro, il documentario propone un viaggio dentro un’opera d’arte che ha affascinato per secoli intellettuali ed artisti, con la guida dello storico dell’arte Tomaso Montanari e le voci degli studiosi e dei restauratori. Nella cornice di uno dei borghi più affascinanti della Valtiberina.

Il pittore della tenda di Renato Lisanti

Dopo l’omicidio di suo padre per mano della mafia, il contadino siciliano Emanuele Modica imbraccia il pennello come fosse un’arma e si accampa per decenni con i suoi quadri in mezzo alla gente, nelle piazze delle città e dei paesi, convinto che nessun mezzo sia più efficace dell’arte per scuotere le coscienze. Dopo avere girato l’Italia per trent’anni con la sua mostra itinerante allestita all’interno di una grande tenda, l’anziano artista, ormai ottantenne, decide di tornare a Palermo per un’ultima esposizione in piazza.

Palermo, 1969. Uno strano tendone verde occupa piazza Politeama. All’interno decine di tele esprimono dolore, denuncia, rabbia, sopraffazione, desiderio di giustizia. Sono le opere del giovane contadino Emanuele Modica e rappresentano il suo grido contro la mafia: la sua pacifica vendetta contro chi ha spento la vita innocente di suo padre, ucciso negli anni del “Sacco” per non aver ceduto il suo fazzoletto di terra alle speculazioni edilizie. Da quel lutto è nato l’artista, ‘il Pittore della Tenda’ che non ha mai smesso di esporre i suoi quadri nelle piazze dei paesi e delle città italiane, all’ombra di quella tenda che per 30 anni è stata anche la sua casa. Negli anni Modica ha ottenuto un notevole successo, gli apprezzamenti dei critici d’arte, il sostegno e l’amicizia di grandi personalità del mondo della cultura e in tutta la penisola, ancora oggi, si ricordano le sue esposizioni provocatorie. Malgrado ciò, ha continuato a vivere ai margini, umilmente, concretizzando anno dopo anno un’insolita operazione artistica che ha vissuto sulla pelle come una vera e propria missione: combattere la mafia attraverso l’arte.

Il Pittore della Tenda oggi ultra ottantenne vive lontano da quella Sicilia che non ha saputo valorizzare la sua arte e il suo messaggio negli anni ’70. La sua celebre tenda, ultima versione aprile 2017, giace impolverata e arrugginita in un angolo della sua casa-museo, in provincia di Parma, a mille chilometri dalla sua terra. Finché un giorno, nonostante l’età avanzata, decide di tornare con un’ultima esposizione da realizzare lì dove tutto ha avuto inizio, a Palermo. Il suo ritorno in Sicilia è un viaggio a ritroso nel tempo lungo il quale, l’anziano artista, racconta la sua particolarissima storia.

Sicilia Grand Tour 2.0 di Giorgio Italia

La storia è ambientata ai giorni nostri. Giorgio è un giovane studente universitario. In biblioteca recupera una serie di vecchi volumi: sono pieni di carte, schizzi e disegni. Sono pieni di storie. Il ragazzo è talmente affascinato dal racconto che Jean Houel, pittore francese “culturalmente onnivoro”, riesce a tessere della Sicilia, che decide di esplorare quest’isola, facendo del “Voiage pittoresque des isles de sicilie de Malte et de Lipari” la sua guida. Scoprirà così che le parole di Houel, che definiva la Sicilia “il luogo più curioso dell’universo”, sono ancora oggi veritiere. Houel impiegò ben quattro anni per esplorare la Sicilia, ma ne restituì un quadro denso e colorito: le leggende che si celano in essa, come quella di Polifemo, Aci e Galatea, o Scilla e Cariddi, a ancora il ratto di Proserpina; la vita siciliana, quella vera, con i suoi culti, le abitudini, perfino la gastronomia. Una terra caleidoscopica, che ha fatto delle sue tante dominazioni punto di forza nella creazione di una identità complessa e unica.

Antonio Santin Defensor Civitas di Valeria Baldan e Giovanni Ziberna

La figura misericordiosa di Monsignor Santin, vescovo di Trieste e Capodistria dal 1938 al 1975. In particolare per gli Istriani e per i Giuliani, Monsignor Santin – esule tra gli esuli – è stato un fondamentale punto di riferimento, una garanzia di comprensione del loro problemi e delle loro difficoltà, una costante presenza in supporto dei più deboli. Con la stessa passione si pose anche a difesa del popolo ebraico dopo la promulgazione delle leggi razziali fasciste, schierandosi apertamente contro lo stesso Mussolini.