Domenica 23 ottobre, a Caprese Michelangelo, presentazione di “Psicoanalisti in lockdown” di Adelia Lucattini

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ROMA – Domenica 23 ottobre, alle ore 12, al Museo Casa Natale di Michelangelo Buonarroti a Caprese Michelangelo (Arezzo), la presentazione del libro “Psicoanalisti in lockdown. Efemeridi di menti a distanza” (Solfanelli) a cura di Adelia Lucattini e Monica Horovitz. La presentazione, inserita nel programma della Festa della Castagna e del Marrone dop, vedrà la partecipazione, oltre all’autrice Adelia Lucattini, del Sindaco di Michelangelo Caprese, Claudio Baroni, dell’assessore al turismo e alla cultura, Ilaria Finocchi, e del Direttore Museo Casa Natale Michelangelo Buonarroti, Gabriele Mazzi.

“Festa della castagna come simbolo di ripartenza”, ha detto il sindaco Claudio Baroni, “Questa festa che si svolge da 52 anni nel nostro piccolo comune di montagna non si è mai fermata neanche durante il Covid-19. L’edizione 50 è stata portata avanti comunque in piena pandemia nel corso dell’anno 2020 anche se in forma simbolica, questo a dimostrare quanto il territorio delle aree interne come Caprese Michelangelo, situato vicino a grandi centri ma del tutto appartato tra le colline e montagne a cavallo tra Valtiberina e Casentino, seppur nelle difficoltà del distanziamento, siano importante luogo di vivibilità”. La presentazione di “Psicoanalisti in lockdown” si sposa con la voglia di ripartenza della comunità del Comune della provincia di Arezzo. “Ripartiamo con la presentazione di questo libro”, ha proseguito il primo cittadino di Caprese Michelangelo, “presso il luogo simbolo del rinascimento italiano, ovvero il Museo Casa Natale di Michelangelo Buonarroti. Il genio, che con le sue opere ha dato vita alla trasformazione culturale e sociale del mondo intero – passando dai cupi tempi del Medio Evo al Rinascimento – deve essere per noi di ispirazione. Dobbiamo trasformare gli anni difficili di isolamento sociale in una nuova capacità del vivere insieme”.

La presentazione del libro “Psicoanalisti in lockdown. Efemeridi di menti a distanza”, secondo Adelia Lucattini “si inserisce come elemento di riflessione su questo lungo periodo da inizio pandemia ad oggi, nel momento della ripresa di tutte le attività in presenza. La cornice è quella di un luogo dove storia, arte, ricchezze del territorio, creatività e sentimento di appartenenza s’incontrano in un connubio produttivo. Riflettere insieme, parlare costruttivamente, aiuta a pensare. Quindi, rende possibile guardare al futuro con fiducia. Il ‘fare gruppo’, l’essere parte di un progetto, consolida l’individualità di ciascuno e rafforza la Comunità nel suo insieme”.