Dopo il Premio Speciale della Giuria a Locarno 2023 con Do Not Expect Too Much from the End of the World e l’Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura a Berlino con Kontinental ’25, Jude torna a confrontarsi con la storia più iconica del suo Paese. Con Dracula porta all’estremo un percorso di sperimentazione formale che intreccia politica, folklore, satira e meta-cinema.
Il film segue un regista in crisi che dialoga con una presunta intelligenza artificiale capace di generare variazioni deliranti sul mito di Dracula. Ne nasce un’opera costruita per frammenti, fatta di derive visive volutamente sgraziate, invenzioni grottesche e continui cortocircuiti linguistici. Riprese realizzate con iPhone e immagini grezze prodotte dall’IA si mescolano in un mosaico caotico e autentico, un’odissea cinefila che attraversa nonsense, ironia e provocazione.
«Dracula è il film stesso», afferma Jude, definendolo un parassita che assorbe e rielabora le possibilità dell’immagine contemporanea. Una figura ancora viva nell’immaginario rumeno, che il regista restituisce da un punto di vista interno, senza decostruire completamente il mito ma aprendolo a nuove letture.
Dracula è scritto e diretto da Radu Jude e interpretato da Adonis Tanța, Gabriel Spahiu, Oana Mardare, Șerban Pavlu e Ilinca Manolache. Il film è prodotto da Saga Film con Alex Teodorescu e Rodrigo Teixeira, in coproduzione con Nabis Filmgroup, Paul Thiltges Distributions, RT Features, Samsa Film, Bord Cadre Films, Sovereign Films e Microfilm.
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