Draghi in Israele e Palestina, focus su Ucraina ed energia

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Mario_DraghiGERUSALEMME – La situazione in Ucraina e la crisi energetica sono due dei temi al centro della visita del presidente del Consiglio Mario Draghi in Israele e Palestina. Il premier arriverà domani pomeriggio all’aeroporto di Tel Aviv e da lì si recherà a Gerusalemme dove, alle 17, incontrerà il presidente dello Stato di Israele, Isaac Herzog al Palazzo presidenziale. A seguire, alle 18 circa, al Tempio Italiano visiterà il Museo di arte ebraica e la Sinagoga italiana. Qui incontrerà i rappresentanti della Comunità italiana e firmerà il Libro d’onore. La giornata si concluderà alle 19 con l’incontro alla Knesset con l’Alternate Prime Minister e ministro degli esteri israeliano, Yair Lapid.

Martedì mattina Draghi si recherà allo Yad Vashem per la visita al Museo dell’Olocausto, dove è in programma la cerimonia di deposizione di una corona alla Tenda della Rimembranza e la firma del Libro d’onore. Alle 11 si terrà l’incontro con il Primo ministro israeliano, Naftali Bennet. Al termine ci saranno dichiarazioni congiunte alla stampa. Al centro dei colloqui ci sarà in primo luogo la guerra in Ucraina: Draghi sta lavorando, insieme ai partner europei, per una soluzione diplomatica e, nell’immediato, allo sblocco degli stock di grano fermi nei porti ucraini.

In questo Israele può giocare un ruolo importante, vista la posizione tenuta nei confronti della Russia: pur condannando l’invasione, infatti, il governo israeliano ha tenuto fin qui una posizione meno netta nei confronti di Mosca. Per quanto riguarda l’energia, sul tavolo ci sono le prospettive di medio-lungo periodo sull’idrogeno verde e sulle rinnovabili, ma Roma è anche molto interessata al progetto “Eastmed”, il gasdotto da 1.900 chilometri (su cui è in corso lo studio di fattibilità) che collegherebbe i giacimenti israeliani e ciprioti alla Grecia e poi all’Italia. Dopo l’incontro con Bennet, nel pomeriggio il presidente del Consiglio si recherà in Palestina.

Alle 15 a Ramallah incontrerà il primo ministro palestinese, Mohammad Shtayyeh. E’ prevista la firma di intese bilaterali tra Italia e Palestina, seguite da dichiarazioni alla stampa.In serata Draghi rientrerà a Roma da Tel Aviv. Il viaggio di domani apre una fitta agenda di appuntamenti internazionali per il presidente del Consiglio, che alla fine di giugno parteciperà al Consiglio europeo a Bruxelles, al G7 di Elmau in Germania e al vertice Nato di Madrid. Prima però, secondo quanto riportato ieri dalla tedesca “Bild”, il premier potrebbe fare una visita a Kiev, insieme al presidente francese Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Olaf Scholz. All’inizio di luglio, il 5, Draghi sarà poi ad Ankara, per un bilaterale con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.